Sanità, Cosenza lancia sos al ministro: «Venga, qui la situazione è grave»

La delegata comunale alla salute pubblica Maria Teresa De Marco chiede soluzioni a Roberto Speranza a seguito della situazione che sta interessando i lavoratori oss dell’ospedale Annunziata

di Redazione
30 settembre 2019
18:52
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«Ritengo necessario e urgente che il neoministro della Salute Roberto Speranza si rechi in Calabria e in particolare a Cosenza per rendersi conto personalmente della grave situazione in cui versa la sanità calabrese». Lo dichiara la consigliera comunale Maria Teresa De Marco, presidente della Commissione consiliare sanità e delegata del sindaco Occhiuto alla salute pubblica, in una nota stampa, a seguito della grave situazione che sta interessando i lavoratori Oss esternalizzati dell'Ospedale dell'Annunziata.

 

I punti urgenti della sanità calabrese

Tra i punti urgenti individuati dalla presidente De Marco da sottoporre all’attenzione del ministro Roberto Speranza, si evidenziano «la migrazione sanitaria - sono 70mila i calabresi che ogni anno sono costretti ad emigrare per curarsi nelle strutture del Centro e Nord Italia, e si spendono oltre 320 milioni all’anno- ; lo sblocco del turn over e la necessità di immettere nuove energie e professionalità nei presidi calabresi - la Calabria infatti è quella che negli anni ha subito maggiormente i tagli al personale ed essendo una Regione in piano di rientro con diversi anni di blocco delle assunzioni è quella che oggi sta scontando, assieme al Molise, i problemi più grandi per carenza di medici -; la soglia dei livelli essenziali di assistenza che ha raggiunto i minimi storici e servizi territoriali indeboliti dalla mancanza di fondi».

 

«I calabresi – aggiunge la presidente De Marco – da troppo tempo aspettano risposte al problema che è certamente di natura complessa, ma non per questo irrisolvibile. Urge la presenza del ministro affinché egli stesso possa constatare con mano le difficoltà che persistono da troppo tempo e che hanno mandato in tilt l’intero sistema sanitario regionale. Al ministro Speranza non chiedo di venire a fare l’ennesima passerella politica, ma di portare soluzioni. Decreti e rinvii non sono più tollerabili per una società civile che vede negata ogni giorno il proprio diritto alla salute. Oggi stesso mi attiverò per invitare a un incontro istituzionale in Municipio il ministro Roberto Speranza e auspico una risposta celere considerata la gravità della situazione».

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