Disturbi specifici dell'apprendimento, in Calabria solo 874 casi segnalati

VIDEO | Difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo. Se n'è parlato a LaC Salute insieme alla neuropsichiatra infantile Caterina Iannazzo, responsabile dell'Unità operativa neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza di Rende

di R. G.
24 febbraio 2019
14:20
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Un bambino confuso sui libri
Un bambino confuso sui libri

Al giorno d’oggi molti bambini e ragazzi, nel corso della loro carriera scolastica, possono incontrare momenti di particolare difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo. Difficoltà che si manifestano con diversi gradi di severità incidendo in maniera significativa sul rendimento scolastico e provocando anche seri problemi di adattamento. Sono i disturbi specifici dell’apprendimento, che interessano un’abilità circoscritta senza alterare il funzionamento intellettivo globale. Il problema è stato approfondito nel corso della rubrica di LaC Tv, LaC Salute insieme alla neuropsichiatra infantile Caterina Iannazzo, responsabile dell'Unità Operativa Neuropsichiatria per l'Infanzia e l'Adolescenza di Rende, centro aziendale di riferimento per i Dsa dell'Asp di Cosenza.

I numeri dei Dsa

La specialista, ospite di Rossella Galati, partendo dai numeri che emergono dal rapporto Miur 2016 - 2017 riguardo l’incidenza degli alunni con Dsa e precisamente in relazione alla distribuzione territoriale, ha sottolineato l’importanza di intervenire con percorsi adeguati che puntino alla formazione di figure specifiche per il trattamento di tali disturbi. Dall'indagine promossa nel maggio 2018 dal Dipartimento della Salute della Regione Calabria si evidenzia infatti che il numero totale delle diagnosi è pari a 874 anche se non sono pervenuti i dati del distretto di Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, «dati che – secondo la Iannazzo - non si ritiene avrebbero modificato di molto il dato generale considerata la percentuale di rilevazione segnalata dal Miur secondo i quali tra le singole regioni le percentuali più contenute sono presenti in Calabria, Campania e Sicilia, rispettivamente con lo 0,7%, lo 0,9% e l’1,1%. E’ da evidenziare che il solo Distretto Rende - Media Valle Crati, abbia eseguito nell'ultimo triennio il 50% delle diagnosi dell'intero territorio calabrese, accogliendo anche casi provenienti da altre province». Un dato che secondo la specialista «ci porta a fare una serie di riflessioni in merito a: carenza dei percorsi di rilevazione precoce da parte della scuola; numero di casi certificati estremamente ridotto (ultima regione in Italia come casi rilevati: 0,7%) e prevalentemente diagnosticati nel distretto di Rende mentre nel restante territorio i casi sono molto pochi o addirittura nessuno come nell’Asp di Catanzaro».

Percorsi di formazione adeguati

A circa 8mila alunni viene quindi negato il diritto allo studio con gravi ripercussioni sui progetti di vita e notevole aumento del rischio di dispersione scolastica. La diagnosi precoce è quindi un fattore protettivo per il benessere psichico del minore e della famiglia. In tale contesto si inseriscono due iniziative: la terza edizione del convegno nazionale gratuito organizzato dall’associazione Potenziamenti che si terrà il 14 e 15 marzo nell’aula magna dell’Unical a Rende e il master di primo livello in tutorship per favorire l’apprendimento degli studenti con Dsa e Adhd presso il polo di Rende dell’Università Magna Graecia.

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R. G.
Giornalista

Rossella Galati è nata a Catanzaro nell'estate del 1983. Avvocato e giornalista.

 

Inizia la sua carriera nel mondo dell'informazione nel 2006. Ha lavorato per diverse e...

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