Reggio, i fondi del Memorial all'hospice che cura malati gravi

Il contributo è stato offerto grazie alla due giorni di sport organizzata da Angelita Racco, evento in ricordo di Lucia Di Lorenzo. La struttura registra enormi ritardi nei pagamenti che risultano essere fermi ad ottobre

di Redazione
martedì 11 giugno 2019
18:13
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Quasi 8 mila euro sono stati consegnati all’hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria”. La donazione è stata raccolta durante il secondo memorial “Lucia per Hospice”. Una due giorni di sport e solidarietà organizzata dall’ideatrice Angelita Racco per ricordare un’amica prematuramente scomparsa, Lucia Di Lorenzo, e per sostenere la struttura sanitaria preziosa per la città dello Stretto.

«Quest’anno abbiamo raddoppiato il contributo grazie alle donazioni fatte da tantissimi reggini che hanno creduto e sposato questo evento – ha affermato  Angelita Racco la quale ha ringraziato in particolar modo Igino Postorino per aver concesso gratuitamente il circolo del tennis “Polimeni”. Chi non ha conosciuto Lucia può solo immaginare la bellezza di una donna che si è sempre spesa per il prossimo e che sino all’ultimo suo respiro, ha continuato a pensare a chi rimaneva qui senza di lei. Ma basta guardare gli occhi del fratello Pasquale per cogliere solo una parte della vera bellezza umana». Parole positive sono state espresse anche dal dottore Vincenzo Trapani Lombardo grato «al grande cuore di Reggio Calabria», ma il cui pensiero va «ai malati dell’Hospice ai quali vanno garantite le prestazioni per il fine vita e soprattutto, la dignità di chi sa che non potrà, purtroppo, guarire e riabbracciare i suoi cari».


Una realtà, quella dell’hospice “Via delle Stelle”, eccellente dal punto di vista sanitario e soprattutto efficiente per l’assistenza alle persone gravemente malate. Un sito che avrebbe dovuto ricevere più sostegno dalle Istituzioni e che purtroppo registra, come molte altre strutture, ritardi nella gestione dei pagamenti. La struttura infatti, rimane aperta grazie alle donazioni dei cittadini poichè non riceve alcuna erogazione dal primo ottobre nonostante le prestazioni vengano fatte, gli stipendi pagati così come le tasse. Questo contribuito rappresenta quindi un sostegno importante. Un sostegno che, però sarebbe dovuto arrivare puntuale da parte dei vertici sanitari locali e provinciali considerata l’essenzialità dei servizi che la struttura fornisce sul territorio ai pazienti e alle loro famiglie costrette a fare i conti con terribili malattie.

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