Ospedale di Praia, ripartono gli esami di gastroscopia

Le attività diagnostiche erano state sospese lunedì scorso per il malfunzionamento del gastroscopio, mai sostituito o riparato nonostante le reiterate segnalazioni all'Asp di Cosenza

di Francesca  Lagatta
6 marzo 2019
21:07
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Nel pomeriggio di oggi, alle ore 14, è stato consegnato un nuovo gastroscopio al reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all'ospedale di Praia a Mare. Ciò consentirà al direttore del reparto, il dottor Antonio De Lio, e ai suoi collaboratori, di riprendere già da domani mattina le attività diagnostiche. Gli esami di gastroscopia erano stati sospesi lunedì 4 marzo a causa del malfunzionamento dello strumento che, nonostante le reiterate segnalazioni ai vertici dell'Asp di Cosenza, dal novembre scorso non era mai stato riparato o sostituito. Sulla vicenda era poi intervenuto il consigliere provinciale Graziano Di Natale, che stesso nella giornata di lunedì si era recato nella sede bruzia dell'azienda sanitaria provinciale fare luce sull'accaduto. Durante l'incontro con i responsabili, Di Natale aveva ricevuto concrete rassicurazioni, tanto da annunciare, poche ore dopo, l'imminente ripresa delle attività relative agli esami di gastroscopia.

«Nessuno calpesti la nostra dignità»

E' stato lo stesso Di Natale, in serata, ad informare i cittadini del Tirreno cosentino della buona notizia con un post sulla pagina facebook. «Il servizio di endoscopia di Praia a Mare è una eccellenza per l’intero territorio - ha scritto nella breve nota - ed era impensabile privare i cittadini di un punto di riferimento certo e professionale». Poi ha aggiunto: «Continuiamo così, non facciamoci calpestare la dignità».

Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, ha fatto poi sapere che il suo impegno per il superamento delle criticità del presidio sanitario praiese non si fermerà. Dopo l'ottenimento di questo significativo risultato, nei prossimi gironi Di Natale tornerà nuovamente all'Asp di Cosenza per affrontare problemi ancora più profondi e radicati, a cui nessuno, finora, è riuscito a trovare una soluzione.

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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