Ospedale di Cetraro, l'ambulatorio di Diabetologia non è a rischio

Nei giorni scorsi si era paventato un nuovo disservizio nel noscomio tirrenico. Ma il dottore Eugenio D'Amico smentisce categoricamente e parla invece di potenziamento 

di Francesca  Lagatta
9 settembre 2019
10:16
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L’ospedale Giannino Iannelli di Cetraro
L’ospedale Giannino Iannelli di Cetraro

Per una volta dalla sanità altotirrenica giungono buone notizie. Con decreto n. 46 del 24.1.2018 del commissario ad acta alla sanità, il generale Saverio Cotticelli, la struttura commissariale ha istituito la Rete Assistenziale Diabetologica Integrata Territorio-Ospedale stabilendo che l’ambulatorio di diabetologia dell'ospedale di Cetraro è di II livello e pertanto non è a rischio chiusura, come invece si era paventato nei giorni scorsi. A renderlo noto è il dottore Eugenio D'amico, direttore dell'unità operativa complessa di Medicina Interna«Tale ambulatorio, afferente alla Struttura complessa di Medicina Interna dello Spoke Paola Cetraronon è a rischio chiusura - è scritto in una nota - in quanto, ogni giorno tre specialisti diabetologi erogano prestazioni ambulatoriali, che superano le 1000 visite mensili».

Ambulatorio potenziato

A dimostrazione che non ci sia nessuna volontà da parte di alcuno di interrompere il servizio, D'Amico ricorda che «dal mese di Luglio, presso l’Uoc di Medicina Interna, altri medici specialisti si interessano delle complicanze del diabete e pertanto l’ambulatorio è stato potenziato, aumentando anche il numero di visite alle quali si accede tramite Cup (centro unico di prenotazione, ndr) con prenotazione o per accesso diretto in reparto». E le novità non sono finite, perché, «nella fattispecie, per quanto riguarda la complicanza del piede diabetico, sarà come da linee guida nazionali istituito un team multidisciplinare composto da diabetologo, chirurgo vascolare, ortopedico, internista, per meglio rispondere all’esigenze dell’utenza regionale».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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