Corigliano-Rossano, M5S: «Disabili senza trasporto da oltre un anno»

Il deputato pentastellato Francesco Sapia, componente della Commissione parlamentare Affari sociali, ha presentato un esposto all'Asp e alla commissione prefettizia di Corigliano-Rossano, chiedendo un intervento del garante per l'infanzia e l'adolescenza, Antonio Marziale.

di Marco  Lefosse
lunedì 11 giugno 2018
11:30
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Francesco Sapia parlamentare del M5S
Francesco Sapia parlamentare del M5S

Scoppia la polemica attorno al caso dei ragazzi diversamente abili che non riescono ad avere accesso ai servizi riabilitativi pubblici. A sollevare la questione, che sta creando non pochi disagi ai giovani portatori di handicap di Corigliano-Rossano e alle loro famiglie, è il Movimento Cinque Stelle che attraverso la corposa deputazione parlamentare ha presentato un esposto al responsabile dell’unità operativa tutela disabili dell’Asp di Cosenza, Pietro Filippo, alla commissione prefettizia comunale e per conoscenza al garante per l’infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale.

 

Sapia: «Non si può far cassa sui problemi dei disabili»

«È da oltre un anno che manca il trasporto per questi ragazzi ai quali – scrive il deputato pentastellato, Francesco Sapia, nella missiva – viene di fatto negato il diritto di potersi recare al centro riabilitativo di via Calabria (nell’ex comune di Rossano) e, in alcuni casi, anche di poter raggiungere la scuola. E questo perché l’Asp di Cosenza ha inteso tagliare i costi per il trasporto accompagnato dei disabili».

 

Insomma, si tratta dell’ennesimo esempio – e la nostra Regione ne produce a dismisura – di come la razionalizzazione delle risorse in un settore delicato e strategico come la sanità in Calabria, negli ultimi anni, ha prodotto sfaceli. Maggiormente nell’area dell’alto Jonio dove, non essendoci una rete assistenziale e ospedaliera privata, e venendo meno l’apparato sanitario pubblico, i problemi, le questioni e i disagi crescono in forma esponenziale. E quello che fino a qualche tempo fa era un servizio erogato d’ufficio e senza nemmeno che si ponesse il problema di un’ovvia utilità, oggi non esiste più. «Bisogna individuare la causa – incalza Sapia - e trovare una soluzione in tempi brevi perché i diritti dei disabili, soprattutto dei più giovani, vengono prima di qualsiasi altra esigenza. E non cederemo di un passo rispetto alle sacrosante rivendicazioni di queste persone».

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