Catanzaro, la lotta per la sopravvivenza di Chiara contro la burocrazia

La quindicenne è affetta da una grave patologia metabolica e può cibarsi solo di alimenti che somministra l'Asp dietro prescrizione medica ma gli ordini non vengano evasi con regolarità. E quando il latte artificiale non è disponibile, la ragazza rischia di rimanere a digiuno

di Luana  Costa
lunedì 30 luglio 2018
13:09
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Il calvario per Graziella Benincasa inizia circa undici anni fa, quando alla figlia quindicenne, Chiarapia, viene diagnosticata una rara malattia metabolica. I continui controlli all'azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro prima e la conferma poi all'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma segnano l'inizio di una battaglia quotidiana per poter assicurare alla bambina farmaci e alimenti in una regione, la Calabria, in cui la bassa casistica d'incidenza della malattia viene usata come alibi da una burocrazia sorda e cieca dinnanzi a qualsiasi necessità di cura.

 

Chiarapia subisce progressivamente un'involuzione: non riesce ad esprimersi, perde la piena funzionalità delle mani e con essa ogni attività correlata all'alimentazione. Si nutre solo di latte artificiale, di difficile reperimento nelle farmacie ma fornite dall'azienda sanitaria provinciale dietro prescrizione medica. È qui che quotidianamente Graziella Benincasa si reca per approvvigionarsi degli alimenti per la figlia ma gli ordini nell'ufficio Provveditorato dell'Asp non vengono evasi con regolarità costringendo la donna a lunghe attese o a viaggi della fortuna in altre province per acquistare il latte artificiale, unico cibo che la quindicenne è in grado di metabolizzare.

 

«Quando non trovo il latte - racconta Graziella Benincasa - mia figlia non può alimentarsi e non ci sono cibi sostitutivi poichè le provocano infezioni e rigetti. Bisogna viverle queste situazioni per capire cosa si prova. Mi trovo spesso in difficoltà e non so come risolvere il problema. Vado ovunque e trovo muri».

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.

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