A Lamezia il primo convegno regionale dei Caffè Alzheimer

Il 25 settembre alla presenza della neuroscenziata Amalia Bruni si riuniranno i diversi gruppi calabresi per condividere le esperienze e iniziare la costruzione di una rete

di Redazione
21 settembre 2019
11:12
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Il 25 settembre alle 17 al Caffè Letterario Chiostro si terrà a Lamezia Terme il primo convegno regionale dei Caffè Alzheimer. Interverranno Amalia Bruni, direttore del Centro regionale di Neurogenetica –Crn- di Lamezia Terme, Francesca Frangipane e Maria Mirabelli, neurologa e psicologa del Crn, entrambe parte dell’equipe del Caffè Alzheimer teneramente di Lamezia, Lina Lizzio (presidente dell’associazione Alzheimer “Romana Messineo” di Reggio Calabria).

L'incontro a Lamezia

Seguirà una tavola rotonda alla quale prenderanno , arte alcuni dei Caffè calabresi: Reggio Calabria (Roberto Pennisi, associazione Allegra-mente), Lamezia Terme (Teresa Dattilo, Teneramente caffè Associazione per la Ricerca neurogenetica -ARN onlus), Mileto (Vittoria Vardè, Gocce di Memoria), Bivongi (Sandra Marzano, Teneramente Alzheimer caffè), Paola (Sarah Perrotta, Teneramente Alzheimer caffè). L’evento, moderato da Valentina Laganà, è gratuito e aperto a tutti. Sono inoltre invitati tutti gli Alzheimer caffè per condividere le esperienze e iniziare la collaborazione per la costruzione della Rete Regionale dei caffè Alzheimer. Il convegno è organizzato dalla sezione regionale dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, con ARN onlus e il CRN. 

Gli Alzheimer Caffè

Gli Alzheimer caffè sono spazi protetti in cui le persone affette da demenza e i loro familiari possono interagire a livello interpersonale, i primi mantenendo attive le funzionalità sociali e i secondi parlando dei propri problemi e delle strategie trovate per risolverli, per conoscere bene la malattia e i suoi sintomi e per trascorrere alcune ore in un’atmosfera accogliente, centrata sull’ascolto e sulla cordialità. Agli incontri, che si tengono rigorosamente al di fuori dell’ambiente clinico, sono presenti degli operatori esperti che presentano le attività, psicologi che si occupano della stimolazione cognitiva e/o gestiscono i gruppi di sostegno per i familiari (in alcuni casi con la presenza aggiuntiva di un neurologo), e tanti volontari. 

 

Il primo Caffè Alzheimer nasce nel 1997 a Leida in Olanda da un progetto dello psicogeriatra olandese Bère Miesen, il quale si era reso conto che, per i malati di demenza, le cure sanitarie erano insufficienti e che era necessario investire di più nelle terapie psico-sociali e si diffonde rapidamente in altre città europee come Londra, Vienna, Parigi. In Italia in questi ultimissimi anni sono state realizzate diverse esperienze di Caffè Alzheimer, e anche in Calabria se ne contano alcune già attive da molti anni, altre in via di definizione. 

 

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