Sanità malata: all'ospedale di Catanzaro un operatore su tre è esonerato dal lavoro

Al Pugliese sono circa 700 su 1900 totali. C'è chi ad esempio è dispensato dallo svolgimento del turno notturno e chi avendo sviluppato una forma di allergia ai guanti è autorizzato a non eseguire alcune attività. La questione è già sulla scrivania del management che dovrà risolverla nel più breve tempo possibile

di Luana  Costa
27 agosto 2019
21:57
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E' boom di prescrizioni mediche all'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Un fenomeno dalla portata talmente tanto estesa e dilagante da aver costretto il management ad avviare un giro di vite sulle limitazioni di cui numerosi dipendenti beneficiano e che consentono di essere esonerati da alcune mansioni lavorative. C'è chi, ad esempio, è dispensato dallo svolgimento del turno notturno e chi avendo sviluppato una forma di allergia ai guanti è autorizzato a non eseguire alcune attività. C'è chi è titolare, infine, della legge 104 e nei turni lavorativi non figura tutti i giorni determinando una situazione per cui diventa davvero difficile garantire assistenza con personale presente solo sulla carta ma non effettivamente in servizio.

 

La questione è già sulla scrivania del management da qualche settimana, approdata come uno dei tanti nodi da sciogliere nel più breve tempo possibile per consentire all'azienda di stilare una bilancio effettivo e reale del numero di personale in forza all'azienda. La dimensione del fenomeno è difatti vasta, basti pensare che sono almeno 700 i dipendenti - tra medici, infermieri, tecnici di laboratorio e operatori sociosanitari - che beneficiando di limitazioni non svolgono regolarmente i turni lavorativi. In percentuale si tratta di circa il 37,4% del personale in forza all'ospedale che in numeri assoluti conta 1.900 dipendenti.

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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