Scilla tra storia e leggenda

Meta estiva frequentatissima della provincia di Reggio, Scilla rappresenta oggi uno dei borghi più belli e caratteristici d'Italia

mercoledì 29 luglio 2015
12:50
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La leggenda

 

La leggenda vuole che nel viaggio di ritorno ad Itaca, Ulisse dovette attraversare lo Stretto di Messina. Il passo tra le due coste era però sorvegliato da un lato da Scilla, un mostro dotato di sei lunghissimi colli su cui poggiavano orrende teste, dall'altro dal suo "collega" Cariddi, che ininterrottamente ingoiava e rigettava i flutti del mare con tutto ciò che trovava in essi.
Fu grazie al sacrificio di sei suoi compagni divorati da Scilla che l’eroe riuscì a passare lo stretto e a proseguire il suo viaggio. Così l'Odissea. Oggi, seppure i mostri marini abbiano traslocato da tempo, il mito si è tramandato e alla rupe calabra dove abitava Scilla è rimasto anche il nome del temibile inquilino.

 

Tra le bellezze da ammirare il Castello di Scilla, eretto sulla sommità della leggendaria rupe, la chiesa basiliana dell'Immacolata e il quartiere Chianalea, con le antiche case dei pescatori affacciate sul mare.

 

Chianalea: la Venezia del sud

 

Proprio il più antico borgo di Scilla è Chianalea , nome derivante da "piano della galea", denominato anche anche Acquagrande o Canalea, orgono direttamente sugli scogli sono separate le une dalle altre da piccole vie, molto simili a canali, che scendono direttamente nel mare.
Poiché le case sono poggiate completamente sull’acqua l’antico borgo di Chianalea è conosciuto anche come “la piccola Venezia”.
Sullo “Scaro Alaggio”,che offre l’approdo alle barche dei pescatori,si impone per armonia architettonica il Palazzo Scategna, attuale hotel “Il Principe”.

 

Castello Ruffo di Scilla

 

Dal promontorio roccioso che divide le due marine, Maria Grande e Chianalea, si erge il leggendario il castello di Scilla, meglio conosciuto come Ruffo di Calabria, è situato su uno sperone di promontorio all’imbocco dello Stretto di Messina, in posizione dominante sia verso la costa che verso la città. Costruito inizialmente a scopo militare, l’imponente edificio è stato riadattato ad uso residenziale dal conte Paolo Ruffo nel 500. Adibito negli anni 80 del 1900 a Ostello della Gioventù oggi rappresenta un importante centro culturale sede di mostre e convegni. Dal Castello è possibile godere di un meraviglioso panorama che comprende le isole Eolie e la costa siciliana.

 

Centro storico 


Intorno alla Piazza San Rocco, che si affaccia strapiombo sul panorama dello Stretto di Messina, si erge il centro storico di Scilla conosciuto come "San Giorgio nella quale è possibile ammirare la chiesa di San Rocco, patrono di Scilla, e il palazzo comunale. Il centro storico comprende l'antico abitato di Bastìa, tipico per la presenza di basse casette affacciate sui caratteristici vicoli. Caratteristico arco ribassato e la tipica finestrella di forma circolare.

 

Le spiagge di Scilla


Marina Grande rappresenta la zona spiaggia di Scilla, delimitata, a sud e a nord, da due imponenti costoni di roccia. Un'altra attrattiva di Marina Grande è la chiesa cinquecentesca dello Spirito Santo, dove si trova il dipinto di Francesco Celebrano La discesa dello Spirito Santo (1799). Sotto la rupe da cui si erge il castello sorge poi il porto di Scilla, uno scalo turistico peschereccio

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