Sibaritide: una terra senza assistenza sanitaria. Altri 40 posti letto in meno a Corigliano-Rossano

Nell'Alto Jonio si registra l'indice più basso dell'intera regione: 0,91 posti per 1000 abitanti. Manca inoltre la rete ospedaliera privata

di Marco  Lefosse
mercoledì 29 agosto 2018
18:54
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Il sistema sanitario nella Sibaritide è ormai al collasso. Il nuovo Atto aziendale prevede la sottrazione di altri 40 posti letto, tutti quelli destinati al post-acuzie, dai due ospedali spoke di Corigliano-Rossano. Saranno destinati altrove – secondo le direttive del commissario Scura e i silenzi di Oliverio – ma non certo sul territorio dell’Alto Jonio calabrese chiuso tra Cariati e Rocca Imperiale.Tutto questo mentre i lavori del nuovo ospedale stentano a decollare e nessuno, ancora, ha un’idea chiara e precisa sui tempi e sui modi di realizzazione dell’infrastruttura. In realtà la partita, in un territorio che ha il più basso indice di posti letto dell’intera Calabria (0,91 posti letto per mille abitanti) e dove manca del tutto la rete ospedaliera privata, si gioca per intero sull’entrata in esercizio del nuovo nosocomio di contrada Insiti, nella “terra di mezzo” della nuova pòlis di Corigliano-Rossano. Nuovo e non unico – come più spesso qualcuno ricorda da queste parti – perché i circa 230 posti letto in più che dovrebbe garantire il costruendo ospedale della Sibaritide, sommati ai 238 posti letto (sulla carta, perché nella realtà tra promesse di attivazione, carenza di personale e assenza di servizi, sono molti di meno) di cui “gode” al momento lo spoke di Corigliano-Rossano si raggiungerebbe appena la soglia del 2,0 posti letto per mille abitanti. Quindi la soglia dei livelli essenziali di assistenza prevista in Calabria (in altre regioni d’Italia è del 5 su 1000!).

Nuovo ospedale: le mura di recinzione ci sono, mancano le fondamenta

Del nuovo ospedale, però, come dicevamo, scarseggiano le tracce. Nel gennaio scorso, nel contesto di una cerimonia sobria, senza pailette né champagne, c’è stata la “presa” del suolo da parte della Regione sul quale dovrà essere realizzata la struttura sanitaria. Trascorsi sette mesi, dopo la bonifica bellica del terreno, si stanno alzando i muri di recinzione: una colata di cemento armato di quasi due chilometri attorno al perimetro dell’area. Ma delle fondamenta del nuovo ospedale ancora non vi è traccia. Probabilmente installeranno prima la sbarra d’ingresso e poi costruiranno i reparti!

 

In molti sperano che la nascita della terza città della Calabria ed il prossimo insediamento di un governo civico eletto dai cittadini, nella primavera prossima, possa dare un input forte allo stallo momentaneo. Anche perché a Corigliano-Rossano si continua a litigare su come gestire quei quattro posti letto che sono dislocati nello Spoke e si dimentica che a prescindere da dove vengano allocate le degenze di Medicina piuttosto che quelle di Chirurgia, se al “Compagna” di Corigliano piuttosto che al “Giannettasio” di Rossano, una città di 80mila abitanti ed un hinterland circostante che conta quasi 250mila utenze non può muovere beghe sulla dislocazione dei reparti ma deve impuntarsi nel chiedere maggiori servizi sanitari e ospedalieri.

 

La chiusura del reparto di Medicina

In questi giorni nei due centri urbani si Corigliano e Rossano è aspra la polemica per la decisione assunta dalla direzione sanitaria di Cosenza di chiudere il reparto di Medicina (inaugurato solo pochi giorni prima le elezioni politiche del 4 marzo scorso) nella cittadina bizantina per trasferirlo in blocco nella cittadina ausonica. Apriti cielo! Poi, però, nessuno si accorge e nessuno muove lingua sul fatto che al territorio vengono sottratti ben 40 posti di lungodegenza o che lungo l’intero territorio ionico cosentino è ormai praticamente impossibile fare un esame gastroscopio o un eco-colordoppler. E impressiona come a menar il can per l’aia, non siano i cittadini, ma alcune aree politiche che vittime del loro campanilismo continuano a far leva su questi argomenti per screditare il processo di fusione. Ma in realtà il processo di fusione, almeno questa volta, non c’entra un bel nulla! Altrimenti non si spiegherebbero le dinamiche, simili, che si stanno attuando sullo spoke di Castrovillari piuttosto che su quello di Paola-Cetraro. Intanto, domani il Governatore Oliverio sarà di nuovo a Corigliano-Rossano, questa volta per inaugurare la posa del primo plinto della nuova linea ferroviaria elettrica Sibari-Crotone. Sarà l’occasione giusta per chiarire, anche a che punto sono i lavori del nuovo Ospedale e - perché no – sapere se e quando i pantografi ferroviari andranno in funzione. Dal momento che, qualcuno ben informato, sostiene che dopo la posa dei pali elettrici si dovrà attende chissà quando per posare il filo!

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.

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