SANITA', E' SCONTRO SULLA NOMINA DEL NUOVO COMMISSARIO STRAORDINARIO

L'ex presidente della Regione, Agazio Loiero, e il segretario del Pd, Ernesto Magorno, replicano duramente a Scopelliti

24 luglio 2014
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VIBO VALENTIA - La sanità calabrese resta terreno di scontro tra le forze politiche. Il sasso lanciato ieri nello stagno dall'ex governatore Giuseppe Scopelliti ha alzato un vespaio di polemiche. "Qualcuno dovrebbe spiegare ai calabresi, a due mesi dalla mia sospensione, i motivi per i quali il Governo non ha ancora nominato il Commissario alla sanità" ha detto ieri il presidente costretto a dare le dimissioni dopo la condanna in primo grado nel processo sul caso fallara augurandosi che sia un tecnico e non un politico a prendere il suo posto per non vanificare i sacrifici degli ultimi 4 anni. Parole che hanno suscitato l'immediata reazione del suo predecessore. "forse Scopelliti, dopo cinque anni circa di governo, insistendo sempre sugli stessi tasti, non si rende conto della realtà che lo circonda". Con riferimento ad un recente sondaggio, Loiero ha ricordato all'ex capo dell'esecutivo che il 65% degli intervistati ha dichiarato di stare peggio oggi di un lustro addietro. A fargli eco il segretario regionale del Pd. "Senti chi parla ha ironizzato ernesto magorno. Consiglierei all'ex Governatore  di dare un freno alla sua incontinenza verbale che potrebbe esporlo a delle brutte figure. Lui e la sua giunta sono passati come attila sulla sanità calabrese.  Rifletta sugli ospedali chiusi, sulla Fondazione Campanella, sui nostri corregionali che devono andare fuori regione per curarsi, sull'assistenza negata nei grandi e piccoli centri". 

 

 

 

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