Rosy Bindi: 'I partiti non mettono la faccia nelle situazioni preoccupanti del paese'

Rosy Bindi attacca il Pd. E non sarebbe la prima volta si potrebbe anche far notare. Ma la presidente della Commissione Antimafia, che da poco ha redatto la lista degli impresentabili alle prossime elezioni, intervistata da Lilli Gruber ha rilasciato stavolta una dichiarazione che pare destinata a far discutere.

di Riccardo Tripepi
2 giugno 2016
10:29
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Analizzando il proliferare di liste civiche nei Comuni di ridotte dimensioni, la Bindi ha evidenziato come le stesse spesso abbiano il compito di mascherare operazioni di trasformismo, magari coprendo operazioni poco chiare. La Bindi, nell’esemplificare, ha tirato nuovamente in ballo la Calabria e il Comune di Platì, ormai il più chiacchierato della campagna elettorale.


“Il problema delle liste civiche è che i grandi partiti non mettono la faccia sulle situazioni preoccupanti del paese. Penso a casi come quello di Platì, in Calabria. Là dove le mafie sono radicate sul territorio, i partiti devono tornare a essere presenti come comunità vera. Il nostro lavoro dimostra che le liste civiche sono utilizzate talvolta per nascondere casi di trasformismo".


Se pensiamo alle rocambolesche modalità con le quali Anna Rita Leonardi ha abbandonato la corsa a sindaco dopo un anno di campagna elettorale e le tormentata vicenda relativa all’apertura del circolo democrat del Comune aspromontano, non pare un’eresia affermare che per la Bindi il Pd ha sbagliato doppiamente a non metterci la faccia a Platì.


Saranno fischiate le orecchie anche al segretario regionale Magorno che aveva provato ad accendere i riflettori sul Comune all’indomani dell’ennesimo commissariamento, annunciando di essere disponibile ad una candidatura in prima persona. Seguirono convegni, talk show, nani e ballerine fino ad arrivare alla decisione della Leonardi, benedetta dall’entourage di Renzi.


Poi nuovamente il nulla. Neanche particolari chiarimenti all’opinione pubblica sui motivi che hanno spinto il Pd ad un balletto assai arduo proprio in uno dei territori più difficili da amministrare. La Bindi adesso chiude il cerchio con un’accusa che sembra rivolta direttamente al suo partito di appartenenza.

Riccardo Tripepi

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Riccardo Tripepi
Giornalista
Riccardo Tripepi, avvocato del foro di Reggio Calabria e giornalista pubblicista, collabora da oltre venti anni con periodici e quotidiani, locali e nazionali, occupandosi prevalentemente di politica regionale, cronaca sindacale e dei principali eventi calabresi. Dal 2007, da giornalista accreditato, racconta la cronaca istituzionale del Consiglio Regionale della Calabria e delle Commissioni Consiliari. Tra i principali organi di informazione con i quali ha collaborato: L’Altra Reggio, Nuovo Giangurgolo, Il Domani della Calabria, Calabria Ora, l’Ora della Calabria, l’Avvenire, il Garantista, Radio Studio Uno, Radio Touring e Sud Tv. Attualmente è editorialista politico presso “Cronache delle Calabrie”, quotidiano a diffusione regionale diretto da Paolo Guzzanti; collabora con Il Dubbio, quotidiano a diffusione nazionale diretto da Piero Sansonetti, il sito internet Zoomsud diretto da Aldo Varano, e il portale del Consiglio regionale della Calabria “Calabria on Web” diretto da Romano Pitaro. E’ direttore responsabile della rivista bimestrale “Medinbus” diffusa sulle linee nazionali dei pullman della ditta Federico.
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