I “ricostituenti” del Pd in assemblea a Lamezia Terme: «In Calabria partito da rifondare» (VIDEO)

L’assemblea dal titolo “Democratici così non va” è la prima uscita ufficiale del movimento che si propone come voce critica all’interno del Partito democratico. Tra i promotori l’ex governatore Agazio Loiero e molti volti noti della politica calabrese

di Stefano Mandarano
martedì 26 settembre 2017
15:59
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«Una cabina di regia con la porta sbarrata a doppia mandata. Un dialogo impossibile a causa della completa chiusura degli interlocutori. Pd e Regione Calabria ormai arroccati in una posizione leaderista, distante anni luce da una visione democratica della politica». Con queste parole chiave i cosiddetti “ricostituenti” suonano la carica da Lamezia Terme e si strutturano in un movimento che vuol dar voce ai democratici delusi e a quanti paventano un imminente ritorno della destra alla guida della Regione.

 

Agazio Loiero, l’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, l’ex sottosegretario Sandro Principe, il consigliere regionale Carletto Guccione, l’ex consigliere regionale Mario Franchino, l’ex parlamentare Cesare Marini, il presidente dell’assemblea regionale del Pd Peppino Vallone guidano la “rivolta”. Nel mirino il governatore Mario Oliverio e il segretario Ernesto Magorno, ma l’intento dichiarato non è la guerra bensì un’operazione dall’interno che vuol «far ritornare il Pd - assicurano - la vera casa dei democratici calabresi».

 

 

Un partito più "democratico"

Un partito più collegiale, più inclusivo e più autonomo rispetto alla giunta regionale. È questo, in altre parole, quanto chiede il gruppo riunitosi in una partecipata assemblea dal titolo “Democratici, così non va”. A spiegare le finalità dell’iniziativa proprio l’ex presidente della giunta regionale ed ex ministro Agazio Loiero. «C'è un grande malessere - ha detto -, una vera e propria cappa sulla Calabria. Mentre il presidente della Regione Oliverio presiedeva il “Cantiere Calabria”, Eurostat rendeva noti i dati sulla disoccupazione, che in Calabria è una delle più alte in Europa. Noi non vogliamo riconsegnare la Regione al centrodestra ma è necessario aprire un confronto profondo nel Pd. Se non c'è ascolto e permane l'attuale rigidità - ha concluso Loiero - può succedere di tutto».

 

Il consigliere regionale Carlo Guccione, a sua volta, ha rimarcato come «negli ultimi tre anni il Pd ha perso le elezioni nelle maggiori città calabresi, mentre tutti gli indicatori economici dicono che la Calabria non è riuscita ad agganciare in questi anni la ripresa. Il Pd - ha proseguito - deve interrogarsi su questo e non mettere più la polvere sotto il tappeto, ma deve diventare comunità realizzando un vero cambiamento e una vera discontinuità. Perché la realtà è che il Pd è nato in Italia dieci anni fa ma in Calabria francamente non è ancora nato».

 

Stefano Mandarano

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Stefano Mandarano
Giornalista
Laureatosi in Sociologia nel 2004 presso l’università “La Sapienza” di Roma, dal 2006 ha avviato una collaborazione con il Quotidiano della Calabria (oggi Quotidiano del Sud) tuttora in corso.Dal 2009 è giornalista pubblicista. Ha diretto per un breve periodo la rivista di musica, arte e cultura “Hipponiana”.All’attività giornalistica ha affiancato quella di addetto stampa, soprattutto in ambito politico e nello sport professionistico. Ha curato la comunicazione per le associazioni “Io resto in Calabria” e “Italia Camp Calabria” e si è occupato dei rapporti con la stampa nella manifestazione regionale “Calabria Day” per tre edizioni.È stato impegnato, in più occasioni e in veste di addetto stampa, in campagne elettorali regionali e comunali.  Ha inoltre curato l’ufficio stampa aziendale del Gruppo Callipo (alimentare e turismo) e, dal 2011 al 2013, è stato addetto stampa della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia nel massimo Campionato italiano di pallavolo.
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