Rende, una città di diritti: confronto con i candidati a sindaco

FOTO | L’incontro nato per evidenziare le idee elaborate e avanzate per il futuro governo della cittadina. Dalla proposta di legge sul femminicidio di Scalfari, al gender auditing di Mimmo Talarico

di Redazione
24 maggio 2019
11:00
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Per una città dei diritti e delle donne. Questo il titolo della partecipata iniziativa organizzata in un locale di Rende da “What Woman Want, la Calabria vista dalle donne" per discutere, con i candidati e la candidata a sindaco, nel merito delle proposte elaborate e avanzate dalla stessa associazione per il futuro governo della città. A introdurre i lavori la delegata regionale dell’associazione Bianca Rende, consigliere comunale della città del Campagnano: «Tre anni fa – ha detto - è nato questo laboratorio a Cosenza e ora vogliamo riproporlo a Rende per suggerire delle idee affinché la città diventi, dal nostro punto di vista, più inclusiva e con una elevata qualità dei servizi. Una città che sia a misura di donna e delle famiglie, comunque formate, e che possa predisporre le opportune misure di prevenzione e contrasto alla violenza di genere».

 

 Con il supporto di alcune slide le attiviste dell’associazione: Eniva Mungo, Antonella Veltri, Silvana Gallucci hanno esposto le proposte di “Www.Pari opportunità, coesione sociale e diritto a una città felice”. Quindi la promozione e la valorizzazione delle  donne nella vita politica e amministrativa della città, con un invito esplicito, al prossimo primo cittadino, di affidare la delega all’inclusione sociale ad una donna. Il primo intervento è stato quello del candidato a sindaco per la Lega, Sergio Scalfari: «Il nostro partito si presenta per la prima volta alle elezioni amministrative di Rende e tra le nostre priorità c’è la proposta di legge sul femminicidio per cancellare ogni sconto di pena». A seguire Mimmo Talarico della coalizione Rendepiù, il quale ha ricordato gli articoli della Costituzione che disciplinano le pari opportunità per tutti i cittadini ed ha ricordato che, ad oggi, il consiglio regionale calabrese non si è determinato sulla legge elettorale in merito alla differenza di genere: «Immagino un consiglio comunale ed un esecutivo che sappiano andare oltre alle quote di rappresentanza di genere previste dalle norme, e che soprattutto inverino nella pratica amministrativa il metodo del gender auditing, della valutazione secondo un’ottica di genere e di rispetto e tutela delle pari opportunità in tutti gli aspetti della vita della città».

 

Il sindaco Marcello Manna ha ricordato tutte le donne che hanno fatto parte della sua squadra amministrativa ed i progetti messi in atto a favore dell’inclusione sociale e delle persone con disabilità,  ribadendo la necessità di fare di più. L’unica donna candidata a sindaco, Eleonora Cafiero, per il Movimento Noi, ha sottolineato l’importanza di abbassare il tasso di disoccupazione, portando ad esempio la Cittadella della Vita realizzata a Monza sull’esempio olandese. Ha poi parlato della necessità di mettere in atto politiche che possano permettere di conciliare i tempi di vita e di lavoro.

 

Massimiliano De Rose, candidato per la coalizione Open Politica Aperta, ha precisato che oltre il 50% dei candidati al consiglio comunale della coalizione a suo supporto sono delle donne e una delle lista ne ha addirittura il 70% «perché il nostro obiettivo – ha commentato - è quello che la politica sia il più possibile rappresentativa della società che raffigura». Assenti gli altri candidati a sindaco per impegni pregressi, Francesco Tenuta per il Psi, Domenico Miceli per il M5S, Sandro Principe per la coalizione riformista (coalizione rappresentata dall’avvocato Francesca Straticò) mentre Sergio Tursi Prato per La federazione civica rendese ha raggiunto la manifestazione per un saluto.

Dopo i candidati a sindaco è stata la volta delle donne di Www, impegnate in questa tornata elettorale: Maria Rosaria Bernaudo, candidata nella coalizione di Open Politica Aperta a supporto di Massimiliano De Rose ha evidenziato la grande partecipazione femminile in questa campagna elettorale e ha sottolineato come all’interno dell’associazione «siamo trasversali ma trasparenti nel perseguire le battaglie a favore delle donne». Ha poi invitato tutti i convenuti nell’utilizzare la doppia preferenza di genere.

 

A intervenire anche Paola Giuliani, candidata nella coalizione a supporto di Marcello Manna e madre di un bambino diversamente abile: «La società non ci aiuta e molte sono le cose che dobbiamo realizzare non solo per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche. Mi sono candidata – ha continuato - per perseguire le tematiche e combattere le battaglie che mi stanno a cuore».

 

 Infine Marina Simonetti, candidata al consiglio nella coalizione a supporto di Mimmo Talarico ha dichiarato: «Molte delle tematiche di Www le ho portate nel gruppo di cui faccio parte;  i temi della città inclusiva e delle pari opportunità non sono un recinto ma un paradigma attraverso cui pensare, progettare e mettere in campo le politiche di una città che voglia davvero dirsi moderna. Mi auguro (e invito tutti a dare) un voto all’insegna della dell’innovazione: un voto alle donne».

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