Reggio, la preside Princi: «Da me nessuna candidatura a sindaco»

La dirigente scolastica ha risposto all’attacco della parlamentare pentastellata Federica Dieni che aveva parlato di uso a fini politici e personali della scuola: «La deputata si scusi»

di Redazione
mercoledì 24 ottobre 2018
11:28
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«Smentisco assolutamente le notizie relative ad una mia possibile candidatura a sindaco di Reggio Calabria. Amo la mia città e contribuisco, come preside, a formare i giovani attraverso l’attività didattica. Sono loro la futura classe dirigente». Giuseppina Princi, preside del liceo scientifico "Leonardo da Vinci" della città dello Stretto, respinge con fermezza le illazioni relative ad una sua presunta attività politica e, soprattutto, l'accusa di fare propaganda elettorale nel suo istituto proprio in vista di una possibile corsa alla carica di primo cittadino.


«So - dice all'Agi che l'ha contattata telefonicamente dopo l'intervento polemico della parlamentare grillina Federica Dieni - che il mio nome circola anche sui giornali, ma smentisco categoricamente di essere interessata, sebbene mi faccia piacere che si faccia il mio nome, a testimonianza della stima di cui evidentemente godo per l’attività svolta».


Ieri il liceo ha presentato le nuove divise dell'istituto, ispirate alla figura di Leonardo da Vinci, a cui l'istituto è intitolato, di cui il prossimo anno saranno celebrati i 500 anni dalla morte. Alla cerimonia era presente la vice presidente della Camera, Mara Carfagna, accompagnata da alcuni parlamentari di Forza Italia. «Era stato invitato anche il sindaco Giuseppe Falcomatà (del Pd, ndr) ed era presente il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto (pure espressione del Pd, ndr). L'onorevole Carfagna era in città per iniziative politiche ed ha voluto visitare il liceo per conoscere meglio la nostra realtà. È stata una sua iniziativa, io non l'avevo invitata. Abbiamo, infatti, avviato un progetto nel campo delle biomedicina che è all'attenzione della commissione parlamentare competente e per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci i ragazzi hanno realizzato uno studio sui costumi del Rinascimento da cui sono state ricavate delle divise di rappresentanza da esporre per festeggiare il genio da cui la nostra scuola ha preso il nome. Si è trattato - ribadisce - di un'iniziativa a-politica a cui era presente, fra l'altro, l'orafo Gerardo Sacco che ha realizzato i bottoni delle divise insieme con i rappresentanti della sartoria che ha cucito gli abiti. Posso fornire le registrazioni relative all'evento, non si è parlato di politica. In passato abbiamo ricevuto il ministro dell'Istruzione Carrozza ed il ministro attuale, Bussetti, ha manifestato l'intenzione di venire in città per visitarci. Del resto, ricevemmo pure le visite del senatore Nicola Morra, esponente del Movimento Cinquestelle, e del presidente della Regione, Mario Oliverio (Pd, ndr). Le nostre sono iniziative trasversali, senza alcun fine politico».


Il fatto che l'onorevole Carfagna fosse accompagnata da parlamentari del suo partito, dice ancora la preside, «non è dipeso da me, hanno voluto partecipare e non potevo certo metterli alla porta. Non c’è stato invito ad altri parlamentari solo perché non ne avevamo previsto la presenza. Credo che l'onorevole Dieni debba delle scuse a me, alla scuola, ma soprattutto ai ragazzi. È offensivo che parli di una scuola trasformata in segreteria politica. Si infanga l'immagine del nostro liceo che ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale. Dei nostri progetti ha parlato il "Corriere della sera" e un nostro studente ha partecipato alle olimpiadi dell'astronomia. Questa strumentalizzazione non è giusta, i politici - dice - svolgano il loro ruolo senza coinvolgerci in polemiche. I ragazzi hanno bisogno di altre cose».

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