Pino Greco (MDP): «Fondi regionali usati solo per il contrasto alla 'ndrangheta»

Il coordinatore regionale di MDP Articolo Uno smentisce le accuse arrivate nei giorni scorsi di un presunto dirottamento di risorse pubbliche

di Redazione
giovedì 30 agosto 2018
16:37
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«L’impegno del governo regionale va nella direzione del rafforzamento dei principi della legalità». A dichiararlo il coordinatore Regionale di Articolo 1 MDP Calabria Pino Greco, che smentisce le notizie circolate nei giorni scorsi secondo cui una parte dei fondi anti ‘ndrangheta sarebbero stati dirottati verso nuovi e diversi capitoli di spesa.

 

«Già con una stampa diffusa nella serata di ieri, il presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio – dichiara Greco - aveva  chiarito la sostanza della delibera oggetto discussione  spiegando che la stessa “non dirotta i fondi ad istituzioni private ma, anzi, è stata assunta proprio per renderli immediatamente spendibili attraverso la variazione di bilancio ‘spese per interventi volti alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della ndrangheta e per la promozione della legalità’”.

 

Greco, a nome del partito, respinge ogni accusa al mittente : «La realtà – spiega - è ben altra: l’impegno del governo regionale va nella direzione del rafforzamento dei principi della legalità che da semplice enunciazione diventa fatto concreto con la legge  anti ‘ndrangheta presentata da Arturo Bova. E non potrebbe essere altrimenti, in quanto all’azione istituzionale, si affianca il lavoro svolto da Articolo 1-MdP della Calabria che fa della lotta alle mafie   uno dei suoi cardini e dei punti qualificanti della sua azione politica .Non è un caso che  il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, è proprio l’onorevole Arturo Bova, che è uno dei dirigenti di primo piano di Articolo 1-MdP della Calabria».

 

«Vogliamo ricordare con orgoglio – spiega Greco - che lo scorso 10 giugno, mentre  tutti i comuni erano chiamati a rinnovare i Sindaci e consigli comunali, il nostro partito ha tenuto la riunione del suo gruppo dirigente proprio a San Luca, lontani dalle parate e della passarelle strumentali. Nella sala consiliare di San Luca abbiamo dato vita ad un dibattito vero e profondo sull’antimafia e sul ripristino dell’agibilità democratica in quei luoghi dove essa sembra sospesa. Questi sono fatti e non parole. Abbiamo lanciando un segnale forte ed inequivocabile alla Calabria e all’intero paese. Il nostro impegno – conclude -  proseguirà in questa direzione senza tentennamenti insieme a tutto il gruppo dirigente regionale e nazionale».

 

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