Pd, Guccione: «Cambiare registro, qualcuno vuole perdere pur di mantenere la posizione»

Il consigliere regionale Dems dalla festa nazionale della sua area lancia il suo monito: «Qualcuno teorizza di perdere con onore pur di non fare passi indietro»

domenica 23 settembre 2018
16:56
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«Si è conclusa oggi la seconda festa nazionale di Dems (Democrazie Europa e Società) a Rimini. Tre giorni di incontri, dibattiti ed eventi culturali. Tra i big della politica Andrea Orlando, Nicola Zingaretti, il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Bologna Virginio Merola, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando». Così il consigliere regionale Carlo Guccione.

«Insieme abbiamo analizzato le ragioni di una sconfitta elettorale epocale e discusso su cosa bisogna fare per ripartire e portare avanti una proposta alternativa e seria in grado di aprire, con coraggio e radicalità, una nuova stagione della sinistra italiana.
La Sinistra – ha proseguito - può esistere se combatte le ingiustizie, ridistribuisce la ricchezza e dà la possibilità agli ultimi di diventare classe dirigente. È necessario aprire una nuova fase costituente. In Calabria c’è bisogno di andare anche oltre l’esperienza regionale, come ci hanno chiesto ripetutamente gli elettori. Il Pd ha perso la sua essenza e ora è arrivato il momento di dare al via a una nuova stagione. Una stagione che prepari il campo con un nuovo programma e nuove alleanze.


Bisogna cambiare registro a Roma, così come in Calabria e nelle altre regioni italiane. Non dobbiamo ignorare gli avvertimenti lanciati dai nostri elettoriin questi quattro anni in Calabria, segnata da sconfitte.
Serve a poco l’arroganza di molti dirigenti del partito che continuano a minimizzare la debacle elettorale. Dal referendum costituzionale ad oggi – continua Guccione - le cose non hanno fatto altro che peggiorare. In Calabria abbiamo perso quasi tutte le città capoluogo di provincia, il referendum costituzionale e le elezioni politiche, dove il Pd ha preso il 13 per cento. Se continuiamo così in Calabria alle prossime elezioni regionali arriveremo terzi o quarti. C’è una parte del gruppo dirigente del Pd che con il suo atteggiamento preferisce perdere con “onore”, accontentandosi di prendere tre, quattro consiglieri regionali pur di mantenere intatta la rendita di posizione.


Con coraggio e dopo aver affrontato le cause della sconfitta bisogna mettere in campo un nuovo progetto, uscire dall’ordinario e percorrere nuovi sentieri della politica. In Calabria – conclude - è quello che faremo a partire dal 19-20 e 21 ottobre con la seconda edizione della Dems school. Tre giorni di approfondimenti, dibattiti e confronti per lanciare questo nuovo progetto che metta al centro la Calabria e un modo diverso di guardare alla Sinistra».

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