Pari opportunità: «Approvare la legge sulla doppia preferenza»

L’impegno della commissione presieduta da Cinzia Nava: «Una richiesta che non può  più attendere e che rilanciamo con forza»

mercoledì 18 luglio 2018
20:58
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Prosegue l'impegno della Commissione regionale Pari Opportunita' per approfondire gli strumenti necessari nel percorso di realizzazione dell'uguaglianza di genere nelle rappresentanze istituzionali e, piu' in generale, nei luoghi di decisione.  In questa direzione, un contributo importante e' venuto dall'assemblea pubblica organizzata dalla commissione con gli interventi della presidente Cinzia Nava, della consigliera regionale Flora Sculco, dell'onorevole Lella Golfo e del sindaco della Citta' Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata'. Obiettivo, calendarizzare e approvare, al più presto, in Consiglio regionale, la legge sulla doppia preferenza di genere perchè la battaglia non può essere fatta solo dalle donne.

 

«E' una richiesta che non può  più attendere e che rilanciamo con forza - dice Nava- per rafforzare e accelerare il cammino verso la costituzione di una compiuta democrazia paritaria, perché è proprio questo che ci chiede la nostra Costituzione. Che, in particolare, sancisce che tutti i cittadini, dell'uno e dell'altro sesso, possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza e, a tal fine, la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. Questo e' il quinto obiettivo dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile del Pianeta, l'uguaglianza di genere. Con questa iniziativa, la commissione ha voluto sensibilizzare la comunità regionale attraverso un confronto e un processo di condivisione sulla introduzione della doppia preferenza di genere, già in vigore per le elezioni amministrative. Questo obiettivo rientra tra le nostre competenze. Oltre a sensibilizzare, dobbiamo anche assicurare la presenza della componente femminile nelle cariche elettive regionali della propria regione, nel contesto di un programma predisposto dalla Conferenza delle Presidenti delle commissioni regionali».

 

Nel portare il saluto del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, e confidando nel suo sostegno, Sculco ha richiamato il testo di legge, di cui e' stata promotrice, sulla doppia preferenza di genere approvato in Commissione nel 2015. «La X legislatura regionale su questi aspetti è partita benissimo con la riforma dello Statuto, da me proposta e condivisa dall'Aula, che ha reso cogente, primi in Italia, la presenza delle donne in Giunta regionale nella misura minima del 30 per cento. Ma dopo l'approvazione da parte della Commissione competente all'unanimità della doppia preferenza, la proposta si e' arenata, arrivando ai tre anni di ritardo di oggi, situazione che ho segnalato piu' volte ed anche recentemente in Conferenza dei capigruppo. Bisogna passare dalle parole ai fatti, provvedendo a richiamare la proposta di legge, affinche' venga inserita all'ordine del giorno, in una prossima seduta di Consiglio regionale. La Calabria ha accumulato enormi ritardi e continua ad arrancare, senza mostrare segni di ripresa. Per queste ragioni, e' necessario richiamare all'impegno e alla partecipazione tutte le energie e le risorse di cui la nostra terra dispone, e, dunque, le donne»  spiega. «Le battaglie vostre sono le mie battaglie».

 

 

Così ha esordito Golfo, soffermandosi sulla legge 120/2011 che l'ha vista promotrice e che ha introdotto in Italia le quote di genere nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e controllate dalle Pubbliche Amministrazioni. "Una rivoluzione se si considera che, prima della legge - aggiunge - la presenza femminile non superava il 5% nei Consigli di amministrazione; ora le donne sono piu' di 1300 donne e di queste 560 sono consiglieri-sindaci, dimostrando giornalmente capacità, innovazione e serietà».. E ha invitato «per un monitoraggio al fine di avere esatta contezza della realtà calabrese in quanto a presenza di tutte le donne nelle società partecipate». Infine, Falcomatà, nel descrivere la situazione inerente al tema nelle giunte comunali, ha ricordato che su 33 consiglieri, nel Consiglio comunale reggino le donne sono solo 3. «Non credo che la doppia preferenza sia la soluzione, ma certamente e' una delle soluzioni nell'ottica della valorizzazione delle politiche di genere - dice - per quanto mi riguarda potete contare sul mio sostegno per portare avanti con consapevolezza e forza questa campagna a livello regionale».

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