Cosenza, Orgoglio brutio: «La demolizione a Serra Spiga? Solo pubblicità»

Nota critica del movimento guidato da Marco Zaffino dopo l'abbattimento delle opere abusive denunciate da Striscia la Notizia: «Si usi lo stesso tempismo per risolvere anche altri problemi»

di Salvatore Bruno
giovedì 14 marzo 2019
10:40
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«La tempestiva demolizione dei manufatti abusivi di Serra Spiga è da ricondursi soltanto alla volontà del sindaco Mario Occhiuto e dell’assessore Francesco Caruso di farsi pubblicità, mentre analoga solerzia non viene utilizzata per risolvere le tante questioni esposte dai cosentini». E’ la posizione del Movimento Orgoglio Brutio, guidato da Marco Zaffino.

Per risolvere i problemi non possiamo attendere sempre l'arrivo di Striscia

«Sia chiaro – si legge in una nota - siamo per la legalità e per le cose giuste per i cittadini. Sempre. Ma dobbiamo sperare che per ogni singola istanza debba arrivare la troupe televisiva di canale 5?». Orgoglio Brutio nel 2016 presentò una lista di candidati al consiglio comunale nella coalizione guidata da Carlo Guccione. «Da allora – è scritto nel comunicato - possiamo confermare che nulla è cambiato. Si mescolano le carte, si fa finta di progredire, di abbellire la nostra già bella città e poi basta fare il solito giro nelle contrade, nei rioni, nelle periferie che la verità vera esce allo scoperto. Il sindaco anziché affannarsi a ricercare la notorietà sui media e occuparsi di piccole cose, inizi seriamente a guardare la trave nei propri occhi e si soffermi sui reali problemi di Cosenza. Le regole e le leggi vanno rispettate, non v’è dubbio. Ma ciò deve essere garantito per tutti, nessuno escluso. Insieme a moltissimi cittadini – si conclude la nota - ogni giorno, ci impegniamo nel nostro lavoro sognando davvero una città per tutti, non solo per i pochi amici. L’esempio di Serra Spiga è, da questo punto di vista, emblematico».

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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