REGIONE | Oliverio ad un passo dal rimpasto? La grana Rizzo e Roccisano

All’orizzonte, ormai, appare la formazione un nuovo esecutivo di governo. Sono i fatti che si susseguono nelle ultime ore a fornire non più indizi, ma prove a sostegno del fatto che Oliverio sta per aprire una nuova fase alla Regione Calabria

di Pa. Mo.
7 gennaio 2018
17:04
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Se finora erano solo voci, oggi è più che una certezza: per il Governatore è arrivato il tempo della decisione.

All’orizzonte, ormai, appare la formazione un nuovo esecutivo di governo.


Sono i fatti che si susseguono nelle ultime ore a fornire non più indizi, ma prove a sostegno del fatto che Oliverio sta per aprire una nuova fase alla Regione Calabria.


Le voci intorno alla nascita di un nuovo esecutivo erano diventate insistenti dopo le volontarie dimissioni dell’assessore Carmen Barbalace.


Oggi, però, fatti ed atteggiamenti di alcuni assessori, confermano che l’avvento di un nuovo governo regionale è davvero dietro l’angolo.


Andiamo con ordine

L’assessore Federica Roccisano da più settimane è assente ai passaggi più significativi e delicati delle attività del suo assessorato tant’è che il presidente Oliverio ha dovuto farsi carico personalmente di affrontare questioni di particolare rilevanza nella competenza dell’assessorato al lavoro e alla formazione.

Prima il problema della convenzione con l’INPS e del rapporto con il Ministero del Lavoro per sbloccare il pagamento dei tirocini formativi, poi quello dei tirocinanti del Ministero della Giustizia e dell’avvio di quelli della scuola e dei beni culturali.

Nei giorni delle festività natalizie le problematiche riguardanti i circa 5000 LSU/LPU.

In tutte le fasi della vicenda che è stata particolarmente impegnativa sul terreno politico e istituzionale, il presidente Oliverio non solo è  stato costretto ad assumere in prima persona queste problematiche, ma dell’assessore Roccisano non si è vista nemmeno l’ombra.

Pare che il presidente Oliverio in queste ore stia personalmente curando la definizione con i tecnici del dipartimento lavoro di un disegno di legge ed un programma di stabilizzazione che nei prossimi giorni  illustrerà all’ANCI e alle forze sociali.

Per non parlare poi delle questioni relative alle politiche sociali ed alle “grane” che sono state prodotte e sulle quali Oliverio è stato costretto a fare azioni di recupero.

È clamorosa poi la notizia odierna che vede un assessore tecnico impegnato a fare  una scelta politica.

Infatti non può non essere attribuito questo significato alla presenza dell’assessore Antonella Rizzo e del suo capo segreteria, Pino Greco, alla convention romana di Liberi e Uguali.


Quella di Antonella Rizzo alla corte di Grasso non è solo una scelta di posizionamento politico ma forse un preventivo tentativo di rifugio in una candidatura al parlamento in previsione di un riassetto della Giunta.


Ma a parte questo è evidente che la scelta di partecipare ad una manifestazione politica da parte di un assessore tecnico inserisce un elemento di cambio oggettivo della connotazione tecnica della Giunta.

 

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Pa. Mo.
Giornalista
A questa noiosa e ipocrita lagna del clero, sulla famiglia, rispondo con una citazione di Ronald David Laing, un noto psichiatra inglese:”La famiglia si può immaginare come una ragnatela, un fiore, una tomba, una prigione, un castello.” Da dirigente comunista e diessino, sono stato un fedele soldato del Politìchesckij Bjurò ora da democratico, nell’era del “pensiero leggero”, sono un anarchico, controcorrente e provocatore. Mi stanno sulle balle,  i pomposi intellettuali post-comunisti, peggio se, con la puzza sotto il naso. Sono freddo e passionale, rosso e nero. Non mi fido delle tonache; nere, rosse, giudiziarie o clericali. Bigotti, puritani e moralisti li darei volentieri in pasto al “gorilla” di De Andrè, ai razzisti  farei fare un’esperienza in quei campi con la scritta: “il lavoro rende liberi”. Presuntuoso? Può darsi! Rompicoglioni! Certo! Se parlo, conosco, se non conosco, sto zitto! Per dirla come  Theodor W. Adorno:  “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. Amo questa frase di Vittorio Foa: “il sogno può accompaganre la vita ma non deve determinarla. Quando scegli non devi sognare, tu sei responsabile”. Caratterialmente mi si addice questa citazione frase di  Winston Leonard Spencer Churchill: “Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, nei campii nelle strade e nelle montagne. Non ci arrende­remo mai…”
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