Oliverio replica al commissario del Pd: «Che fai, mi cacci? Non puoi»

INTERVISTA VIDEO | Il governatore a tutto campo ribatte a Stefano Graziano che ha minacciato la sua espulsione dal partito ma avverte anche gli assessori “tecnici”: «Se rispondono a un partito non possono stare in giunta»

di Agostino Pantano
17 settembre 2019
17:50
49 condivisioni
Mario Oliverio intervistato a Dasà
Mario Oliverio intervistato a Dasà

Dopo il “lunedì nero” del centrosinistra, con la doppia riunione che ha sancito la definitiva e per ora irrimediabile frattura tra i pro e i contro Oliverio, il governatore - nella sua prima uscita pubblica - partecipa all’inaugurazione dell’anno scolastico a Dasà, occasione in cui ha lo abbiamo intervistato.
Il presidente, in risposta al commissario del Pd, Stefano Graziano – che ha minacciato l’espulsione per chi dovesse partecipare alle primarie indette dalla Regione Calabria - difende la consultazione programmata per il 20, spiegando che lui non considera incompatibili le due cose e che non intende uscire dal partito, né può essere cacciato: «C’è uno Statuto che va rispettato». Oliverio ha evocato il precedente di 5 anni fa, quando «anche Renzi ha ostacolato le primarie che poi ho vinto», mentre rispondendo a una domanda sulla possibilità di una sua autocritica rispetto all’andamento della legislatura, contrassegnata anche dalle inchieste giudiziarie che lo coinvolgono, si è definito un «uomo libero», difendendo il modello della giunta tecnica.
Infine, visto che alla riunione convocata da Graziano hanno partecipato anche i rappresentanti di Leu - che quindi sembrano schierati contro Oliverio, pur avendo in giunta l’assessore Rizzo - il governatore sembra escludere effetti sull’esecutivo: «Essendo una giunta tecnica, chi partecipa lo fa senza rappresentare partiti».

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio