Oliverio si fa attendere dagli imprenditori, poi presenta gli esiti del bando (fallimentare) per il Turismo

Il Governatore si è presentato all’incontro con oltre un’ora e mezza di ritardo. L'appuntamento aveva lo scopo di esporre i risultati del bando con cui la Regione Calabria punta a finanziare progetti per il miglioramento e la qualificazione dei servizi e dell’offerta ricettiva

di Sergio Miseria
giovedì 28 giugno 2018
11:15
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L’invito convocazione era arrivato a tutte le imprese che avevano risposto al bando della Regione Calabria, Por 2014 - 2020, in scadenza alla fine del 2017.
L’appuntamento era fissato per il giorno 27 giugno, la prima convocazione portava le imprese invitate a Reggio Calabria, poi arrivava la seconda comunicazione che spostava l’incontro a Lamezia Terme presso l’Hotel T alle ore 16.
Il Futuro è un Lavoro quotidiano, recita la campagna istituzionale curata dalla Regione Calabria per accompagnare e disseminare tutte le iniziative di interesse per le imprese calabresi, potenzialmente ammissibili a finanziamenti attraverso fondi europei.


E se il futuro è un lavoro quotidiano, la puntualità all’appuntamento non può essere certamente un vanto per l’amministrazione regionale se è vero come è vero che dopo oltre un’ora e mezza di attesa in una sala gremita da oltre 200 tra imprenditori, progettisti e consulenti di vario rango provenienti da tutta la Calabria ed anche oltre, non c’era traccia del Presidente Oliverio, certamente impegnato in faccende ben più urgenti altrove.


L’incontro informativo era rivolto alle PMI ed aveva lo scopo di presentare gli esiti del bando con cui la Regione Calabria punta a finanziare progetti per il miglioramento e la qualificazione dei servizi turistici e dell’offerta ricettiva regionale.
Esiti sconfortanti, considerato che le risorse assegnate a progetti finanziabili sono decisamente inferiori a quelle disponibili. E se la Regione non riesce a spendere le risorse europee messe a disposizione per le imprese del turismo, era forse necessaria una passerella politica per comunicarlo al meglio. Per comunicare gli esiti della graduatoria e per rassicurare gli imprenditori, soprattutto quelli esclusi, sulla disponibilità dell’amministrazione regionale a valutare richieste di riesame, ad accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dall’Europa in un contesto economico regionale in cui, a sentire le parole del governatore Oliverio, la Calabria vola, diversamente dal passato.


Ma ecco che questa attenzione verso le imprese viene, in qualche modo, tradita con oltre 1,5 ore di ritardo all’appuntamento da parte del governatore e quando Michele Mirabello, il consigliere regionale incaricato di aprire i lavori al momento in cui Oliverio si era potuto sedere al tavolo dei relatori, salutava gli ospiti scusandosi per «qualche minuto di ritardo», ecco che dal pubblico si levavano accese proteste da parte di chi era lì ad attendere il governatore da ben più di qualche minuto senza che nessuno si fosse brigato di comunicare il ritardo o avesse avuto l’acuta intuizione di aprire i lavori per illustrare, almeno, questioni che si presume fossero note anche all’assente e ritardatario Oliverio.


Qualche minuto di bagarre, Mirabello in palese difficoltà per giustificare, come minimo, la gaffe linguistica di cui si era reso protagonista e poi il mitico Oliverio costretto ad intervenire per giustificare, con le urgenze dell’ufficio cui è preposto, il suo ritardo. «Ero alla Cittadella, a 10 minuti da qui, sono stato impegnato in una questione importante, pensavo di fare prima…» queste le parole in tono irritato del Presidente della Calabria a cui qualche imprenditore ha osato rimproverare non il ritardo in sé ma la leggerezza e, forse, la mancanza di rispetto che una classe imprenditoriale oggi esige anche dal più potente degli amministratori pubblici in carica.


Ma di passerella politica si trattava anche se proprio come proteste di marca politica sono state tacciate le parole di chi non ha digerito il ritardo di Oliverio all’incontro. Quegli esiti del bando, le graduatorie, potevano essere benissimo comunicate via Pec dalla Regione a tutti gli interessati così come via Pec e con una procedura ben al di fuori delle minime regole di rispetto della privacy (tutti gli indirizzi email delle imprese invitate erano disponibili a tutti gli interessati al singolo invito) erano stati inviati gli inviti.


Ma c’era grande attesa e grande pazienza da parte degli operatori economici invitati all’evento anche perché, se l’amministrazione regionale organizza un evento di questo tenore, vuol dire che ha importanti comunicazioni da effettuare. Sta nelle cose, dovrebbe essere così. Non è stato così.
Adesso le graduatorie sono disponibili sul sito calabriaeuropa.regione.calabria.it e su quel sito anche la modulistica per presentare le richieste di riesame delle numerose imprese escluse dai benefici.


Le esclusioni sono talvolta dovute ad una cultura imprenditoriale non troppo matura da parte dei proponenti (non è pensabile di proporre una richiesta di contributo pubblico su una area priva di autorizzazioni urbanistiche di sorta) ma troppo spesso derivano da cervellotiche procedure amministrative volte in direzione opposta all’obiettivo della semplificazione (la non ammissibilità dichiarata per mancanza di copia autentica di documenti che dovevano comunque essere presentati in via digitale e potevano essere riscontrati successivamente pare a chi scrive una forzatura burocratica degna del migliore azzeccagarbugli).

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