Nuovo ospedale, Guccione: «Maggioranza continua a perdere tempo»

Stigmatizzato il rinvio ad un nuovo consiglio comunale senza stabilire tempi certi per chiudere l'accordo di programma con la Regione

di Salvatore Bruno
martedì 26 giugno 2018
11:28
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«Nella riunione del Gruppo consiliare del Pd tenuta prima dell'inizio del consiglio comunale, avevamo deciso di presentare un ordine del giorno sull'ubicazione del nuovo ospedale su Vaglio Lise. Il documento, firmato dai consiglieri del Pd, La Grande Cosenza P.S.I., Prima Cosenza, Uniti per la città, Adesso Cosenza, è stato consegnato alla segreteria del Consiglio per valutare se ci fossero le condizioni per trovare un punto di incontro tra noi e la maggioranza. C'eravamo resi disponibili a un documento comune che desse mandato a un incontro istituzionale tra il sindaco Mario Occhiuto e Mario Oliverio aggiornando la seduta del Consiglio comunale entro 15 giorni per poi decidere, come spetta per legge al Consiglio, l'ubicazione del nuovo ospedale. Tutto questo per evitare balletti e perdite di tempo che da circa un anno hanno impedito al consiglio comunale di esercitare la sua funzione e di scegliere definitivamente il sito del nuovo nosocomio». E’ quanto si legge in una nota diffusa da Carlo Guccione, leader della Grande Cosenza, sugli esiti del consiglio comunale del 25 giugno con all’ordine del giorno la questione del nuovo ospedale.

 

Prosegue la melina sulla scelta del sito

«Occhiuto e la sua maggioranza – aggiunge Guccione - hanno deciso invece di fare melina per cercare di alzare il prezzo nei confronti del presidente della Giunta regionale impedendo di far decidere il Consiglio comunale, così come avevamo chiesto, entro 15 giorni. Abbiamo avuto questo atteggiamento responsabile perché, così com'è avvenuto per la metropolitana leggera, con Occhiuto costretto a fare marcia indietro dando il via libera alla realizzazione della Metro, ci siamo comportati come forza di governo che si trova momentaneamente all'opposizione e agisce negli interessi generali della città. Così si è arrivati alla nostra proposta formulata in Consiglio, di dare mandato al sindaco di avviare un'ulteriore interlocuzione istituzionale con il presidente della regione con un vincolo imprescindibile che il consiglio comunale fosse chiamato entro 15 giorni a decidere sulla scelta del nuovo sito e sulla utilizzazione dell'area del vecchio ospedale dell'Annunziata da adibire a Città della sanità, con il trasferimento di tutti i servizi sanitari e territoriali che insistono sulla città e con l'istituzione di un centro di ricerca e di prevenzione sanitaria, avviando un'opera di ristrutturazione e riqualificazione non solo delle strutture del vecchio presidio ospedaliero ma anche dell'intero quartiere. Questa poteva essere una risposta alle preoccupazioni di una marginalizzazione dell'area rilanciando invece un intero quartiere, sia dal punto di vista urbanistico che sociale».

 

Contrattazione a rilento contro gli interessi della collettività

«A questa nostra proposta politica stringente - prosegue Guccione - che ancorava l'incontro istituzionale tra il sindaco e il presidente a un aggiornamento del consiglio per decidere entro 15 giorni sul sito del nuovo ospedale, la maggioranza ha però risposto con un documento che va nella direzione di continuare il gioco della contrattazione, nel tentativo di fare accordi sottobanco che hanno fatto perdere già un anno per la scelta del sito e che non hanno nulla a che fare con l'interesse collettivo. Non c'è più tempo da perdere. Non spetta né a Mario Oliverio, né a Mario Occhiuto la scelta del sito ma è una prerogativa imprescindibile del consiglio comunale di Cosenza. Chi pensa, come fa il sindaco Occhiuto, di trascinare questa vicenda per le lunghe si assumerà la responsabilità di impedire la realizzazione di un nuovo ospedale di 709 posti letto per acuti e la possibilità che attraverso questa struttura si possa riqualificare il più grande quartiere popolare della città attraverso opere aggiuntive di inclusione sociale».

 

Occhiuto sta realizzando il programma mio e del vecchio Mancini

«Dell'ossessione che ha manifestato il sindaco nel corso dell'intervento del consiglio comunale ribadendo più volte che nella campagna elettorale era stato Guccione a indicare il sito di Vaglio Lise per l'ubicazione del nuovo ospedale se ne dovrà fare una ragione. Sarà ricordato come il sindaco che ha realizzato prima il programma di Giacomo Mancini, con piazza Bilotti, ponte di Calatrava e Planetario solo per fare alcuni esempi, poi quello di Carlo Guccione, con la metrotranvia e l’ospedale a Vaglio Lise, e tra qualche tempo anche quello della Grande Cosenza, il comune unico. Mi dispiace – conclude Guccione - ma dovrà farsene una ragione».

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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