Locri, la nuova Giunta e i primi mal di pancia

Fuori dall'esecutivo Bumbaca e Leone. L'ex capogruppo su Facebook: «Criteri non meritocratici, ci speravo»

di Ilario  Balì
venerdì 22 giugno 2018
16:34
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Squadra che vince non si cambia. O quasi. Dopo il trionfo bulgaro alle amministrative dello scorso 10 giugno, il ri-eletto sindaco di Locri Giovanni Calabrese ha varato la nuova giunta. E nonostante siano molte le riconferme, con le novità di Enzo Panetta che prende il posto che fu di Eva Cappuccio prima delle sue dimissioni, e del giovane Marco Cavaleri indicato quale capogruppo di maggioranza, i mal di pancia tra gli esclusi non mancano.

Gli assessori confermati sono Raffaele Sainato, cui sono state affidate le deleghe Politiche ambientali, Urbanistica, Bilancio, Tributi e Risorse Umane; Anna Rosa Sofia (Pubblica istruzione, Manutenzione delle strutture scolastiche e Cultura); Anna Baldessarro (Attivita’ produttive, Pari opportunita’ e Contenzioso) e Giuseppe Fontana (Manutenzione pubblica, Illuminazione, Impianti semaforici, Politiche energetiche sostenibili, Arredo e decoro urbano, Organizzazione eventi, Politiche giovanili, Sport, Impiantistica sportiva e Sviluppo turistico).

Il sindaco di Locri ha voluto così dare continuità al lavoro svolto dagli ex assessori riconfermati, supportato dai numeri espressi dai cittadini in seguito al voto: infatti, nella squadra di governo sono stati inseriti i primi cinque candidati votati.

A far rumore l’esclusione dall’esecutivo di una fedelissima di Calabrese, l’ex capogruppo di maggioranza con delega allo sport e alle politiche sociali Domenica Bumbaca, che su Facebook ha espresso tutto il suo disappunto. «Ho sperato – scrive - visto che molto si parla di meritocrazia, fiducia e lavoro, di poter farne parte. Io non farò parte della Giunta, non sono stata scelta, nonostante tutto, e mi dispiace».

Sorpresi dalla decisione del sindaco i componenti del circolo locrese di Fratelli d’Italia. «Evidentemente – si legge in una nota - alcune situazioni nella politica continuano a rimanere strane e sicuramente Calabrese avrà i suoi “buoni” motivi per tenerla fuori, anche se non chiari ai più. Una scelta che stona visto anche l’operato di Calabrese che ha sempre parlato di squadra che adesso, però, rinuncia ad una pedina, a nostro parere, importante».

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Ilario  Balì
Giornalista
Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il suo interesse è stato rivolto al giornalismo e alla comunicazione. A fine 2004 ha sostenuto il tirocinio universitario presso l’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria. Il contatto con un quotidiano vero e proprio nel 2006, da collaboratore con Calabria Ora (poi L'Ora della Calabria). La collaborazione si è intensificata dal 2010 fino alla chiusura (giugno 2014), periodo nel corso del quale alla normale attività di collaboratore è seguita quella di redattore. Da settembre 2015 a maggio 2016 ha collaborato come pagellista per la testata calciomercato.it. Da ottobre 2016 a maggio 2017 ha ricoperto l’incarico di redattore nel quotidiano regionale Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti.

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