Corigliano-Rossano, dubbi sulla gestione amministrativa delle due ex Città - VIDEO

A denunciare presunte irregolarità nell'applicazione delle regole anti corruzione e una strana e frettolosa liquidazione di indennità, quattro ex consiglieri comunali

di Marco  Lefosse
sabato 30 giugno 2018
18:01
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Quattro ex consiglieri comunali di minoranza dell’allora comune di Rossano (Scorza, Grillo, Caracciolo e Stasi), mettono sotto accusa la gestione amministrativa del precedente esecutivo comunale della città bizantina. I motivi sono tanti e le accuse pesanti e si sviluppano tutte, o quasi, nell’alveo della burocrazia comunale. Non solo Rossano. C’è, infatti, anche una richiesta di accesso agli atti presentata dai quattro ex consiglieri comunali che chiedono di prendere visione delle sentenze della Corte dei Conti che appurano le modalità con le quali, nei giorni precedenti alla fusione, l’allora esecutivo di Corigliano ha liquidato una serie di indennità piuttosto sostanziose.

«Lo diciamo con estrema franchezza – scrivono Titti Scorza, Marinella Grillo, Tonino Caracciolo e Flavio Stasi - da questi primi mesi di commissariamento del Comune ci saremmo aspettati di più. Riteniamo che la vera sfida di questa fase di armonizzazione della macchina comunale sia quella almeno di impostare un comune più trasparente, più efficiente e più aperto ai cittadini. Rispetto al passato di entrambi gli enti».

«Una sfida che l’ufficio commissariale sta perdendo»

Ma sotto accusa non ci sono solo le precedenti amministrazioni dei due sciolti comuni, ma anche la gestione commissariale, rea – ad avviso degli ex consiglieri – di non aver fatto chiarezza su alcuni dei punti cardine dell’apparato comunale. «Non abbiamo ancora sentito parlare di Piano Anticorruzione Come se il processo di fusione coprisse con una mano di vernice tutto il pregresso». E chiamano in causa proprio l’associazione nazionale dell’anti corruzione (ANAC), così come anche la Prefettura, che già nei mesi scorsi avevano evidenziato una serie di «anomalie» riconducibili alla Amministrazione Comunale di Rossano. «Segnalazioni – aggiungono - che hanno prodotto, oltre al forzato abbandono di alcuni disegni politici del tutto inopportuni (vedi concorso per dirigente a tempo determinato nelle ultime settimane prima della fusione, su Rossano), anche un procedimento – aperto proprio dall’Autorità Anticorruzione – nei confronti dell’ex responsabile della trasparenza di Rossano per la mancata rotazione del personale. Eppure di rotazione del personale ancora non se ne parla».

«Vicende poco chiare anche a Corigliano»

«Abbiamo richiesto un accesso agli atti relativi ai pareri del Nucleo di Valutazione del Personale ed ad alcune sentenze rilevanti della Corte dei Conti. L’intento – precisano Scorza, Grillo, Caracciolo e Stasi - è quello di verificare l’opportunità delle scelte del Commissario e di appurare le modalità con le quali, negli ultimi giorni prima della fusione, il Comune di Corigliano ha liquidato una serie di indennità piuttosto sostanziose. Una dopo l’altra. Solitamente un Sindaco eletto ed una maggioranza politica, per certi tipi di accesso agli atti, fanno attendere 29 giorni, sapendo che il termine fissato per legge è 30 giorni. Un modo come un altro per non essere trasparenti al quale, purtroppo, - concludono - siamo abituati».

Tanti perché, che gettano ombre sulle precedenti gestioni amministrative delle due ex città e pongono sul tavolo del commissario di Corigliano-Rossano una complessa rete di nodi da sciogliere.

 

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.

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