Consiglio regionale, Nicolò giustifica Wanda Ferro: «Dal Misto per coordinare le opposizioni»

La Ferro, che è pure vice coordinatrice regionale di Forza Italia, in occasione della sua entrata nel Consiglio regionale, ha deciso di non iscriversi al gruppo azzurro formato da Alessandro Nicolò, Nazzareno Salerno e Ennio Morrone

di Riccardo Tripepi
sabato 28 gennaio 2017
22:01
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Alessandro Nicolò, esponente Forza Italia
Alessandro Nicolò, esponente Forza Italia

La scelta di Wanda Ferro di aderire al Gruppo Misto non appena entrerà in Consiglio regionale continua a fare discutere. La Ferro, che è pure vice coordinatrice regionale di Forza Italia, ha deciso di non iscriversi al gruppo azzurro formato da Alessandro Nicolò, Nazzareno Salerno e Ennio Morrone. Al Misto ritroverà Tallini e Orsomarso che, al momento della formazione dei gruppi, andarono alla rottura con gli altri tre consiglieri con una divisione in Aula mai risolta.

 

Neanche l’ingresso della Ferro risolverà il problema e i gruppi di opposizione rimarranno diversi con l’anomalia di ritrovare al Misto un vice coordinatore regionale, la stessa Ferro, e un coordinatore provinciale come Mimmo Tallini.

 

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Prova a buttare acqua sul fuoco delle polemiche il capogruppo Nicolò che commenta così la decisione della Ferro.

«I rapporti sia personali che politici tra me e Wanda Ferro sono buoni e datati, nonché da sempre improntati sulla massima lealtà e rispetto reciproco. Niente divisioni né spaccature di Forza Italia come vorrebbero e auspicano i “gufi” della politica. La posizione di Wanda Ferro di aderire al Gruppo Misto – spiega Nicolò - risponde alla logica del ruolo di sintesi dell’opposizione di quei gruppi di cui ella stessa è stata e ne è l’espressione, un ruolo quindi di raccordo e di coordinamento del Centrodestra. Parliamo proprio di quei gruppi di Centrodestra, presenti in Consiglio Regionale, ovvero di quella opposizione reale da non confondere sicuramente con il Nuovo Centrodestra che ha una “sua posizione” e che svolge un’opposizione tattica».

 

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Nicolò, dunque, sostiene che la scelta della Ferro non sia frutto di una presa di distanza da Forza Italia, ma solo un modo per rappresentare un'equidistanza da tutti i gruppi per esserne il leader. Il capogruppo torna poi all’origine degli attuali mali azzurri.

 

«Mi dispiace per l’uscita di Mangialavori del quale ho avuto modo di apprezzarne le qualità personali e l’impegno politico, ma se ci fosse stata compattezza e coesione in Forza Italia e nel Centrodestra sin dalla fase delle elezioni, non solo Mangialavori non avrebbe lasciato il Consiglio Regionale, ma sarebbe stato riconosciuto il 31° seggio a Wanda Ferro. Compattezza e coesione – l’accusa di Nicolò - che non si sono registrate a Reggio Calabria tant’è che una parte di Forza Italia, o almeno che si definisce tale a secondo delle stagioni, ha scelto logiche trasversali sostenendo Oliverio ed i suoi candidati del Pd e del Centrosinistra facendo venir meno il 2° seggio per una manciata di voti, dato, che oltre a penalizzare Forza Italia stessa, ha pregiudicato il risultato complessivo della coalizione a favore di altra formazione politica. Queste sono le cose che responsabilmente dovrebbero far riflettere per un futuro alla ricerca di compattezza, coerenza e coesione che dovrebbero caratterizzare la forza di una coalizione che ha tutte le risorse ed i requisiti per porsi quale alternativa alla sinistra».

 

E’ chiaro, però, che a questo punto non può prescindersi da una discussione franca all’interno del partito che il coordinamento regionale avrebbe il dovere di far partire. Le anomalie in Forza Italia e nell’intera opposizione di centrodestra in Consiglio sono state tante e durature. Basti pensare alle posizioni di Morrone, Graziano e Orsomarso. Una debolezza che, complice la vicinanza di Ncd a Oliverio, ha praticamente fatto giocare sul velluto il governatore.

 

 

 

Riccardo Tripepi

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Riccardo Tripepi
Giornalista
Riccardo Tripepi, avvocato del foro di Reggio Calabria e giornalista pubblicista, collabora da oltre venti anni con periodici e quotidiani, locali e nazionali, occupandosi prevalentemente di politica regionale, cronaca sindacale e dei principali eventi calabresi. Dal 2007, da giornalista accreditato, racconta la cronaca istituzionale del Consiglio Regionale della Calabria e delle Commissioni Consiliari. Tra i principali organi di informazione con i quali ha collaborato: L’Altra Reggio, Nuovo Giangurgolo, Il Domani della Calabria, Calabria Ora, l’Ora della Calabria, l’Avvenire, il Garantista, Radio Studio Uno, Radio Touring e Sud Tv. Attualmente è editorialista politico presso “Cronache delle Calabrie”, quotidiano a diffusione regionale diretto da Paolo Guzzanti; collabora con Il Dubbio, quotidiano a diffusione nazionale diretto da Piero Sansonetti, il sito internet Zoomsud diretto da Aldo Varano, e il portale del Consiglio regionale della Calabria “Calabria on Web” diretto da Romano Pitaro. E’ direttore responsabile della rivista bimestrale “Medinbus” diffusa sulle linee nazionali dei pullman della ditta Federico.

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