Regionali, a Cetraro è crisi politica. Aieta: «Svanito il sostegno a Oliverio»

In un lungo post il consigliere regionale mette in luce le controversie interne e chiede al Partito democratico cittadino di ritrovare la responsabilità perduta

di Francesca  Lagatta
domenica 7 ottobre 2018
17:15
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Da settimane a Cetraro tira una brutta aria, politicamente parlando. Come accade puntualmente ad ogni nuova tornata elettorale, le fazioni si confondono, i vecchi amici rompono i rapporti tra di loro e si creano nuove alleanze. A Cetraro a spostare gli equilibri, spesso involontariamente, è il veterano Giuseppe Aieta, uomo di punta del Pd regionale, benché ne abbia messo in risalto spesso e volentieri le controversie. Recentemente ha ribadito il suo appoggio al presidente Mario Oliverio, ma quest'ultimo, da tempo, si assenta agli incontri del Partito democratico e negli ambienti si sussurra che la sua prossima candidatura sarà a capo di una lista civica. Ma ogni decisione è ancora in fase di valutazione. 

Nel frattempo, però, c'è chi ha già mosso le pedine. Tutto ha avuto inizio con le dimissioni dell'assessore Tommaso Cesareo, attualmente schierato al fianco di Orlandino Greco nel movimento Italia del Meridione. Cesareo ha rimesso le cariche senza dare troppe spiegazioni, ma pare che a infastidire il responsabile locale di Idm sia stata una questione legata alla raccolta dei rifiuti, politicizzata anche quella, a sentir parlare persone a lui vicine. All'addio di Cesareo erano seguite le voci di un imminente ribaltone dell'opposizione piddina, pronta ad entrare in maggioranza, e quando il nome del sindaco Aita era apparso nella famigerata lista di sindaci che appoggiano la ricandidatura oliveriana, si era subito gridato al complotto. 

Carmine Quercia, esponente di minoranza del Partito democratico, era stato costretto a smentire le illazioni via facebook, ma qualcosa, nel frattempo, è andato storto. «La rottura dei rapporti tra il Pd e l’intero schieramento che sostiene il sindaco Aita - ha scritto nel pomeriggio il consigliere regionale Giuseppe Aieta - non tiene conto di nessuna di queste tre questioni: il bene della città è messo a dura prova da divisioni laceranti che saranno acuite nei giorni a venire arrecando un danno irreparabile alla tenuta sociale». 

Ma quali sarebbero le questioni a cui si fa riferimento nel post? «La prima: il bene supremo di una comunità che ha necessità di condivisione e di una più larga partecipazione alle scelte da compiere; la seconda: un ampio schieramento di chiara ispirazione riformista a sostegno di Mario Oliverio che tanto ha fatto per la nostra Città; la terza: la ricostruzione di uno schieramento ampio che veda protagonisti quei partiti e quei movimenti che hanno contribuito negli ultimi dieci anni a realizzare opere epocali». La crisi politica dunque è in atto e il consigliere regionale la spiega così: «La ricostruzione di un ampio fronte riformista che si rivede nelle posizioni del governatore della Calabria Mario Oliverio è svanita in quanto il Pd ha inteso privilegiare i propri rapporti con Area democratica la quale, con nettezza, chiarezza e coerenza ha dichiarato la propria appartenenza al centro destra; svanisce, pure, la possibilità di ricucire i rapporti tra le forze riformiste che nel 2015 si sono divise». 

A Cetraro la campagna elettorale per le regionali del 2019 è ufficialmente aperta e Giuseppe Aieta chiede apertamente al Pd cittadino di ritrovare la responsabilità perduta. 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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