LaC e Lacnews24 scassano l'auditel e volano sul web

Il network del giovane editore Domenico Maduli, si piazza tra i maggiori poli dell'informazione calabrese. I dati auditel di Gennaio e gli ultimi rilevamenti sulle testate online non lasciano più dubbi: la crescita sembra inarrestabile

di Pasquale Motta
venerdì 4 marzo 2016
08:47
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LaC e Lacnews24.it si piazzano tra i primi poli d'informazione calabrese. I dati auditel di Gennaio e gli ultimi rilevamenti sulle testate online parlano chiaro e non lasciano più dubbi: la crescita sembra inarrestabile. Accogliamo questa notizia con l'entusiasmo dei bambini che conquistano un traguardo. È passato poco più di un anno, allorché,  in piena crisi dell'editoria, un giovane editore decide di rilevare una TV con l'aspirazione  di farne un network della comunicazione sul modello d'informazione delle grandi all news nazionali e internazionali. La nostra avventura e' partita da qui. Un editore, seguito da una squadra di giornalisti, operatori tecnici, esperti di sistemi informatici, webmaster, grafici,  con un solo assillo, quello di rivoluzionare il sistema dell'informazione calabrese.

 

Il modello si sta rilevando vincente, almeno a giudicare dai dati. Qualsiasi idea nuova che irrompe in un sistema vecchio, naturalmente  rompe equilibri, scoperchia sepolcri, alcuni per la verità  imbiancati, espugna santuari di potere, fino a qualche tempo fa, intoccabili, frantuma rendite di posizioni consolidate. Tutto ciò, in una terra come quella calabrese, era evidente fin da subito che avrebbe prodotto reazioni. Per questi motivi, spesso, siamo finiti nel mirino di vecchi tromboni dell'informazione, o peggio, ci siamo dovuti sorbire le lezioni di qualche consunto strillone del giornalismo a buon mercato, o peggio ancora ci siamo dovuti difendere dal tentativo di trascinarci in qualche polemica scandalistica. Tuttavia, Siamo andati avanti per la nostra strada. Una strada fatta di buona informazione televisiva rilanciata da buone testate web e da un discreto attivismo sui social. Televisione più rete più social: mix sempre più indissolubile sui binari dell'informazione contemporanea.

I dati ufficiali Auditel di Gennaio, parlano chiaro, in relazione agli ascolti nel giorno medio e naturalmente ascolti medi, cioè la media dei telespettatori che sono presenti in ogni minuto della fascia, ovvero la continuità, coloro  cioè che si fermano su quel canale per vedere una trasmissione che reputano interessante.

Già i dati generali, non lasciano adito ad equivoci e rivelano la grande sorpresa de LA C con una quota di 40.000 contatti. Altra grande sorpresa arriva nella fascia 20.30 – 22-30 dove la classifica cambia e ci collochiamo al 2° posto con 1.354 telespettatori, dietro a Video Calabria che continua a mantenere il 1° posto con 3.860 telespettatori,  al 3° posto si colloca Telespazio con 957 telespettatori, mentre  Calabria TV scivola al 4° con 472 telespettatori.


Sui dati rilevati sulle testate online, il trend positivo si conferma, e alla grande. A guidare la classifica la testata web  LaCnews24.it, con picchi massimi di 50mila e una media di 10mila utenti unici giornalieri, per circa 400mila visualizzazioni mensili. Un trend in costante crescita, confermato anche dagli altri portali web del gruppo, come Il Vibonese, con circa 100mila utenti unici mensili e 300 mila visualizzazioni di pagina. Rilevante anche il risultato del portale on demand di LaC (www.lactv.it), dove i programmi del gruppo possono essere rivisti in qualsiasi momento e su qualsiasi supporto. Qui le visualizzazioni mensili superano le 20 mila, a cui si devono aggiungere i dati del canale Youtube di LaCnews24, con 80 mila visualizzazioni mensili. Solo sul web i prodotti video del gruppo LaC vengono visti oltre 100mila volte al mese. Fortissimo anche il seguito sui social, dove il gruppo può contare su oltre 40mila fan totali distribuiti tra le testate giornalistiche e le produzioni televisive. In sintesi, nell'utimo anno il gruppo LaC sul web ha raggiunto 5 milioni di utenti.

L'editore dunque, può scaldare i motori per dare compiutezza ad un progetto ancora più innovativo, costruire un sistema d'informazione che rende ancora più facile e accessibili le informazioni, le notizie e i contenuti prodotti dal network messo in piedi in poco più di un anno che oggi già consegna numeri significativi. La ricetta e' una sola, guardare avanti con una sola stella polare quella dell'innovazione. Prossima tappa? Il progetto " #calabriavisione.

Pasquale Motta

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Pasquale Motta
Giornalista
A questa noiosa e ipocrita lagna del clero, sulla famiglia, rispondo con una citazione di Ronald David Laing, un noto psichiatra inglese:”La famiglia si può immaginare come una ragnatela, un fiore, una tomba, una prigione, un castello.” Da dirigente comunista e diessino, sono stato un fedele soldato del Politìchesckij Bjurò ora da democratico, nell’era del “pensiero leggero”, sono un anarchico, controcorrente e provocatore. Mi stanno sulle balle,  i pomposi intellettuali post-comunisti, peggio se, con la puzza sotto il naso. Sono freddo e passionale, rosso e nero. Non mi fido delle tonache; nere, rosse, giudiziarie o clericali. Bigotti, puritani e moralisti li darei volentieri in pasto al “gorilla” di De Andrè, ai razzisti  farei fare un’esperienza in quei campi con la scritta: “il lavoro rende liberi”. Presuntuoso? Può darsi! Rompicoglioni! Certo! Se parlo, conosco, se non conosco, sto zitto! Per dirla come  Theodor W. Adorno:  “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. Amo questa frase di Vittorio Foa: “il sogno può accompaganre la vita ma non deve determinarla. Quando scegli non devi sognare, tu sei responsabile”. Caratterialmente mi si addice questa citazione frase di  Winston Leonard Spencer Churchill: “Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, nei campii nelle strade e nelle montagne. Non ci arrende­remo mai…”

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