GIOIA TAURO, OPERAI SENZA LAVORO MINACCIANO DI DARSI FUOCO

La protesta è scattata davanti al termovalorizzatore della città della Piana, che è stato chiuso per motivi di sicurezza

3 giugno 2014
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GIOIA TAURO (RC) - Una decina di ex dipendenti della società Piana Ambiente hanno inscenato una protesta davanti ai cancelli del termovalorizzatore di Gioia Tauro. Alcuni di loro hanno taniche di benzina e minacciano di darsi fuoco. Stoppate per motivi di sicurezza le procedure di trasferimento dei rifiuti fino a che la situazione non tornerà alla normalità. Non è la prima volta che questi lavoratori inscenato una plateale protesta per essere ascoltati dalle istituzioni: un mese fa avevano manifestato davanti  alla prefettura di Reggio Calabria. Gli ex operai della Piana Ambiente lamentano il mancato rispetto degli accordi sottoscritti davanti al responsabile dell’ufficio territoriale del governo dopo il fallimento della loro società. Era stato loro promesso che sarebbero stati assorbiti da altre cooperative operanti nel settore della raccolta dei rifiuti, cosa che al momento, non è accaduta. I lavoratori, controllati a vista da agenti della polizia, hanno chiesto di incontrare il prefetto della città dello Stretto. 

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