Le dicono che la figlia appena nata è morta, la ritrova 45 anni dopo

La storia, che viene da Madrid, sembra un film a lieto fine. A riportare a galla la verità, una telefonata anonima

di G. D.A.
mercoledì 12 settembre 2018
16:45
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Madrid, luglio 1973. Una giovane incinta, Pilar, viene ricoverata nella clinica Santa Cristina per dare alla luce sua figlia. Dopo il parto, però, le dicono che la piccola è deceduta a causa di complicazioni. In realtà, come riportano i quotidiani spagnoli, la neonata è stata sottratta ai genitori ed è stata affidata ad altra famiglia. È un caso di “Bebè robada” emerso dopo 45 anni.

Nonostante lo shock ed i dubbi, Pilar non cercherà mai la figlia, credendola morta. Sarà una telefonata anonima a riportare a galla la verità. Ana Belèn Pintado, ormai 45enne, scopre che la sua mamma biologica, originaria di Avila, è viva e decide di telefonarle: «All'inizio, quando l'ho contattata - ha raccontato Ana Belèn - è rimasta sorpresa e un po’ confusa e dopo aver parlato per un po' ha riattaccato il telefono per poi richiamare».

L'incontro tra le due è avvenuto ad Aranjuez. L’anziana non poteva crederci: «Mi misero per un attimo la bimba in braccio, poi mi sedarono e quando mi risvegliai mi dissero che era morta». Identica notizia, era stata comunicata al padre biologico. Una storia a lieto fine per l’intero nucleo familiare. Ana Pilàr, che pensava di essere figlia unica, ha scoperto anche di avere tre fratelli maggiori.

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G. D.A.
Giornalista
♠Ha conseguito la maturità classica presso il liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia. Nel 2013 ha acquisito la laurea in Scienze giuridiche, Facoltà Giurisprudenza, Università Cattolica del Sacro cuore in Milano. Giornalista pubblicista, dall’aprile 2013 ad oggi collabora come corrispondente con la testata giornalistica "Il Quotidiano del Sud". Parte integrante della manifestazione culturale "Festival Leggere&Scrivere" del Sistema bibliotecario vibonese; ha curato nel 2015 e 2016 l'ufficio stampa. Sempre nel 2015, addetto stampa nella manifestazione “Dieta Mediterranea, percorsi di consapevolezza del riconoscimento Unesco”, eventi in collaborazione con il Museo archeologico nazionale "Capialbi" di Vibo Valentia. Nelle prime due edizioni del "Festival per l'economia", aprile 2015 e 2016 a Vibo Valentia, ha ricoperto la carica di ufficio stampa. Nella sezione fotografia, nel giugno 2015 e nel giugno 2016, è stata scelta tra i finalisti del Premio internazionale "Art Contest". Si è occupata della comunicazione di alcune associazioni di volontariato del Vibonese. Tra queste l'associazione di psicologi e psichiatri "MiPiAci". 

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