Bufera Csm, il procuratore Greco: «Logiche sconcertanti, non appartengono ai magistrati del Nord»

Nel commemorare il procuratore di Bergamo Walter Mapelli, dure parole sulla vicenda generata dall’inchiesta sull’ex presidente dell’Anm Luca Palamara

di Redazione
19 giugno 2019
18:31
13 condivisioni

Oggi a Milano il procuratore Francesco Greco, noto per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali Mani pulite e il Crac Parmalat, nel commemorare Walter Mapelli, procuratore di Bergamo deceduto lo scorso aprile, ha elargito parole dure riguardanti la bufera sul Csm generata dall’inchiesta sull’ex-presidente dell’Anm Palamara. Vicenda che "ci ha lasciati sconcertati".

Riferendosi, poi, alla nomina di Mapelli alla procura di Bergamo, ha spiegato che il «mondo che vive nei corridoi degli alberghi e nelle retrovie della burocrazia romana non ci appartiene e non appartiene ai magistrati del Nord». Un mondo che lascia l’amaro in bocca, umiliazione e sconcerto, in cui bisogna comprendere le logiche di funzionamento, perché «ci chiedevamo: beh, in fondo noi abbiamo lavorato come tanti magistrati – ha spiegato Greco - riteniamo che per anzianità, per meriti, per alcuni risultati ottenuti e per le nostre potenzialità ancora inespresse possiamo fare questo tipo di domande (al Csm, ndr) e invece poi capisci che le logiche sono altre».


Infine, si è commosso rivolgendo il suo pensiero ancora una volta allo storico procuratore, che è riuscito assieme a lui a raggiungere i propri obiettivi e che non si meritava affatto questo tipo di esperienza, come tanti altri magistrati. «Walter vive ancora ed è un legame che non finirà mai».

 

LEGGI ANCHE: 

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio