Si è spenta nonna Pina, aveva 107 anni

La donna era l'ultima di 18 figli. Dopo la morte del marito viveva con la figlia Maria Elena

di Francesca  Lagatta
mercoledì 10 ottobre 2018
09:53
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Giuseppina Liberatore era nata il 24 luglio del 1911 ed era l’ultima di 18 figli. Con i suoi 107 anni era considerata la nonna della Basilicata poiché era la più anziana donna in vita di cui si ha conoscenza. Si è spenta ieri a Maratea, dove aveva sempre vissuto e lavorato come sarta, mestiere che l'aveva resa una "rivoluzionaria" dei suoi tempi. 

Una vita lunga e straordinariamente normale

Nonna Pina aveva sofferto molto quando nel tempo i suoi fratelli erano venuti a mancare, anche se alcuni sono ancora vivi. Ma la sua esistenza è stata piena e fino all'ultimo istante la mente della donna è rimasta lucidissima, al punto da riuscire a raccontare con dovizia di particolari fatti ed episodi risalenti alla sua giovinezza. 

Un altro grande dolore era stata la morte, avvenuta nel 2001, del marito Giuseppe Calderaro, noto in paese come "Peppiniello". Dalla loro unione erano nati due figli, Biagio e Maria Elena. Viveva in casa con quest'ultima. 


Giuseppina aveva svolto per lunghi anni il mestiere di sarta, lavoro che portava avanti con passione e dedizione e che l'aveva resa libera e indipendente, un atto di ribellione per le donne dei suoi tempi. Non si era fatta mancare, infatti, nemmeno i lunghi viaggi in giro per il mondo, durante i quali aveva raggiunto fratelli e sorelle sparsi per il mondo. 

Amante della famiglia e dei sani principi, durante numerose interviste rilasciate ai giornalisti negli ultimi anni, aveva lasciato intendere che il segreto della sua longevità era senza dubbio una alimentazione sana e corretta. E una buona tazza di caffè freddo, di cui andava ghiotta, anche d'inverno. 

Tre mesi fa, in occasione del suo ultimo compleanno, a Maratea c'era stata una grande festa. 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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