Elezioni regionali, seggi aperti in Basilicata: è corsa a quattro

Il voto rappresenta un importante momento anche a livello nazionale per valutare l'andamento degli schieramenti e la tenuta stessa del governo

di Redazione
domenica 24 marzo 2019
09:11
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Un’urna elettorale
Un’urna elettorale

Urne aperte da stamani alle 7 in Basilicata. Sono chiamati al voto 573.970 elettori che avranno tempo fino alle 23 per esprimere il loro suffragio a favore di uno dei 4 candidati alla presidenza e per i 20 componenti del consiglio regionale (13 in provincia di Potenza e sette in quella di Matera). Nel Potentino gli elettori sono 397.105, nel Materano, invece, 176.865. Candidato governatore per il Movimento Cinque Stelle è Antonio Mattia, 47 anni, laureato in giurisprudenza e gestore di un centro ludico-ricreativo per bambini e famiglie a Potenza; in corsa per il centro destra c’è l'ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, sessantottenne potentino d'origine e napoletano di residenza. In corsa sotto le insegne del centro-sinistra c’è Carlo Trerotola, 61 anni, farmacista di Potenza, mentre Valerio Tramutoli, anche lui sessantunenne sempre di Potenza, docente di fisica dell’Università della Basilicata, è appoggiato dalla sola lista "Basilicata possibile".

Il meccanismo elettorale prevede un'unica scheda con nome e cognome dei candidati alla carica di presidente, i contrassegni delle liste o della lista singola che lo appoggiano, affiancati da due righe per esprimere l'eventuale voto di preferenza. È possibile votare per il candidato presidente e, in questo caso, il voto non si estende alle liste collegate.

Si può votare per un candidato presidente e per una lista, tracciando un segno sul nome del candidato presidente e un segno sul simbolo della lista collegata, oppure una sola delle diverse liste collegate. In questo caso, l'elettore sceglie di dare il proprio voto non solo al candidato governatore, ma anche ad una delle liste che lo appoggiano. La preferenza data a più liste collegate allo stesso candidato presidente verrà attribuita solo a quest'ultimo.

Nel caso in cui l'elettore esprima un voto solo a favore di una lista, il consenso si intende espresso anche a favore del candidato alla carica di presidente della Regione collegato. Come avvenuto in Abruzzo, in Basilicata non c'è la possibilità del voto disgiunto: non si può votare per una lista e allo stesso tempo mettere la croce sul nome di un candidato governatore non appoggiato dalla stessa lista, pena l'annullamento del voto.


Nella cabina elettorale si ha la possibilità di scrivere, accanto al simbolo di una lista, due nomi di candidati consiglieri regionali a cui vuole esprimere la propria preferenza. Tuttavia, i due candidati devono essere di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. Se si scrive il nome di un candidato consigliere sullo spazio di una lista diversa, il voto e' attribuito al candidato consigliere e alla lista che lo sostiene. Sono previste tre soglie di sbarramento e un premio di maggioranza graduale in base al risultato conseguito da ciascuno schieramento. La regione lucana è governata ininterrottamente dal centrosinistra dal 1995, quando vinse Dinardo. Nel 2000 vinse Bubbico, nel 2005 e nel 2010 De Filippo, nel 2013 Pittella.


Il voto rappresenta un importante momento anche a livello nazionale per valutare l'andamento degli schieramenti e la tenuta stessa del governo

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