Bimbi imparano la lingua dei segni per accogliere il compagno sordo

VIDEO | In una scuola dell'Emilia Romagna realizzato un importante progetto di inclusione per spezzare le barriere della comunicazione

di Miriam Caruso
mercoledì 19 giugno 2019
16:25
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Valorizzare e accogliere le differenze. Questi gli obiettivi che si è posta la scuola primaria Don Milani di Forlimpopoli, nel forlivese, che ha portato l’insegnamento della Lis (Lingua Italiana dei Segni) tra i banchi del proprio istituto.


A partire col progetto pilota la classe del piccolo Nicolas, bimbo sordo che ha trovato nei compagni stimolo di integrazione e dialogo attraverso la lingua dei segni. "Nicolas è un bambino sordo. Arrivato in prima elementare, si è chiuso nel suo silenzio. Una parola non compresa diventava un pianto. Abbiamo quindi deciso, tutti assieme, di sostenerlo e aiutarlo" ha spiegato Valentina Baraghini, educatrice Lis che, nel corso di un'audizione convocata dalla commissione Politiche per la salute e Politiche sociali in Regione, ha illustrato il progetto della Don Milani.


Un’esperienza formativa importante, che ha portato tutti i bambini della classe di Nicolas ad apprendere con facilità la Lis e a usarla in maniera naturale nelle conversazioni di tutti i giorni.
Il progetto ha dato anche vita a un video, col sostegno completo di insegnanti e famiglie, che ha raccolto 1,6 milioni di visualizzazioni. Gli incontri con i genitori di Nicolas, anche loro non udenti, si estendono oltre i confini della scuola, dando un forte contributo di inclusione e travalicando limiti facilmente estirpabili.

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