Regionali: nel centrodestra ora spunta il nome di Nicastri, l'uomo di Adamo

In queste ultime ore diversi rumors inseriscono l'esperto di pubblica amministrazione tra i papabili per una candidatura alla presidenza. Ma il 47enne è da sempre vicino al “governatore ombra” e alla moglie

di Pablo .
28 novembre 2019
19:30
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Da destra, Mauro Nicastri, Cataldo Calabretta, Rosangela Cesareo
Da destra, Mauro Nicastri, Cataldo Calabretta, Rosangela Cesareo

Se il centrodestra si affida a Nicola Adamo e ai suoi uomini è proprio nei guai. Sembra un paradosso, ma potrebbe non esserlo, dal momento che in queste ore si fanno insistenti i rumors su una possibile – anche se davvero improbabile – candidatura alla presidenza della Regione di Mauro Nicastri, da sempre vicinissimo al “governatore ombra” e a sua moglie, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio.

Nel centrodestra e non solo ci si interroga su quale sarà il nome che Silvio Berlusconi – nel prossimo incontro in programma per il fine settimana – proporrà agli alleati in sostituzione di Mario Occhiuto, la cui candidatura è stata bocciata senza appello da Matteo Salvini.

I vertici di Forza Italia mantengono il più stretto riserbo, ed è forse per questo motivo che continuano a fioccare ipotesi tra le più fantasiose. Come quella che vede per protagonista il sodale dei coniugi Adamo-Bruno Bossio, che allo stato sono i più grandi sponsor di un altro candidato, il presidente uscente Mario Oliverio.

Originario di Falerna, 47 anni, giornalista pubblicista, Nicastri ha fatto diverse esperienze in società di informazioni, è stato funzionario del Garante per la protezione dei dati personali e dirigente dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. Nicastri, inoltre, grazie anche alle buone entrature della moglie, Rosangela Cesareo, vicinissima a Peppino Accroglianò, patron di C3 International, associazione che patrocina il premio dei “Calabresi nel mondo”, cerimonia ambita tra i calabresi della capitale e ultimamente appannata dopo che la nipote dell’ex parlamentare – l’ex dirigente Anas Antonella Accroglianò, detta la “Dama nera” – ha patteggiato una pena a quattro anni e quattro mesi di carcere nell'ambito dell'inchiesta che aveva travolto diversi funzionari dell'ente nazionale per le strade.

Altro particolare curioso: qualche anno fa, su Facebook, Rosangela Cesareo postava una foto di Bruno Bossio con questo commento: «Stamattina farò sicuramente tardi, ma ne vale la pena. Lei è lei, l'espressione femminile più forte che abbia conosciuto mai. Al di là dei colori politici, delle appartenenze, del campanilismo. Lei supera tutto. Impossibile non ammetterlo».

Cosa abbia a che fare Nicastri (e la moglie) con i partiti di centrodestra resta perciò un mistero (forse buffo). Fatto sta che negli ultimi giorni il nome del 47enne ha iniziato a circolare negli ambienti che contano della regione, quegli ambienti in grado di supportare economicamente anche i progetti più strampalati.

Altra curiosità: il nome circola tra gli stessi ambienti che, qualche tempo fa, indicavano tra i papabili candidati a governatore del centrodestra l’avvocato dei vip Cataldo Calabretta, anche lui assiduo frequentatore della corte capitolina dell’eccentrico ed energico Peppino Accroglianò e del suo C3 International. Sono molti a scommettere, comunque, che – più che ipotesi reali – tali indiscrezioni siano delle mere operazioni di marketing per accreditarsi negli ambienti che conteranno nel prossimo futuro.

Se la candidatura di Nicastri, infatti, dovesse rivelarsi qualcosa di più di una suggestione (ipotesi altamente inverosimile), la Calabria si troverebbe davanti al più strano dei paradossi, con una sola famiglia, gli Adamo-Bruno Bossio, a decidere i candidati di centrodestra e centrosinistra. Uno scenario davvero poco incoraggiante.

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