Stretta di Bankitalia sui versamenti in contanti. Diecimila euro faranno scattare i controlli

Diventerà presto vincolante un provvedimento che mira a contrastare il riciclaggio di denaro di provenienza illecita e forme di finanziamento del terrorismo. Le verifiche partiranno in automatico, anche in assenza di sospetti sul cliente: basterà raggiungere o superare in un mese la soglia prevista, anche cumulando diverse operazioni

di Enrico De Girolamo
mercoledì 25 luglio 2018
22:33
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Stretta della Banca d’Italia sui versamenti, anche cumulativi, che nell’arco di un mese siano pari o superiori ai 10mila euro. Toccare questa soglia, infatti, farà scattare una serie di accertamenti bancari destinati a contrastare il riciclaggio di denaro di provenienza illecita e per contrastare forme di finanziamento del terrorismo.

 

Il provvedimento è stato adottato dall’Unità di informazione finanziaria (Uif), l’organismo di Bankitalia incaricato di acquisire informazioni riguardanti movimenti sospetti di denaro da trasmettere poi agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria.

 

Destinatari delle nuove direttive sono innanzitutto le banche, Poste Italiane e tutti gli intermediari finanziari, compresi gli istituti di moneta elettronica, che “con cadenza mensile dovranno inviare una comunicazione contenente ogni operazione, anche occasionale, di movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro da parte dello stesso cliente o esecutore”. Nel mirino ci saranno anche bonifici in contanti e in questo caso sarà segnalato sia il soggetto ordinante che il destinatario del versamento.

 

L’obbligo di informativa scatterà automaticamente una volta raggiunta la soglia matematica prevista, senza una valutazione preventiva da parte dell’istituto sull’eventuale carattere anomalo o sospetto delle operazioni prese in considerazione.

 

Il provvedimento emesso da Uif non è ancora operativo, ma in fase di consultazione sino al 30 agosto, data entro la quale dovranno giungere eventuali osservazioni da parte degli istituti di credito. Poi, una volta compiuto questo passaggio propedeutico alla stesura definitiva, il documento sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale per diventare pienamente vincolante.

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