Sistema idrico calabrese, la Uil lancia l'allarme da Crotone

Il sindacato ha organizzato una conferenza stampa chiedendo alla Regione risposte in merito all'attuazione della legge regionale sul servizio idrico calabrese, sui lavoratori e sulla depurazione

di Giuseppe Laratta
mercoledì 8 agosto 2018
15:35
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La Uil accende i riflettori sul servizio idrico calabrese: lo ha fatto con una conferenza stampa convocata questa mattina dal segretario regionale Santo Biondo, da quello generale pitagorico Fabio Tomaino, e dal segretario generale Uiltec Calabria Gino Campana. Il sindacato ha lanciato lo slogan provocatorio e ironico “Stà senza pensier”, citando probabilmente una delle battute più ricorrenti della serie tv “Gomorra”, poiché quando i cittadini utilizzando l'acqua non dovrebbero avere pensieri, problemi sulla salubrità.

 

In Calabria, secondo la Uil, il sistema idrico è pieno di ombre e di ritardi legati all'organizzazione del servizio, che si riflettono di conseguenza sui consorzi territoriali come la Congesi di Crotone. «Rilanciamo un tema che è di carattere regionale – ha dichiarato Biondo – ovvero l'attuazione della legge regionale sul servizio idrico calabrese. Circa un anno fa è stata emanata dal Consiglio Regionale, ad oggi manca l'attuazione; la settimana scorsa abbiamo incontrato la Regione Calabria su questa questione, ma anche sulla possibilità di arrivare alla creazione di quel soggetto regionale che in futuro dovrà gestire il servizio idrico integrato per le acque calabresi, anche per quanto riguarda la depurazione. Abbiamo segnalato all'ente un notevole ritardo, sia per quanto riguarda l'attuazione della legge, ma anche nella fase di efficientamento di Sorical. Siamo fortemente preoccupati perchè si rischia l'occupazione non solo in Sorical, ma anche in tutte quelle aziende che operano nel servizio integrato nelle varie province. E la Congesi è una di queste (si riferisce al consorzio che gestisce il servizio idrico a Crotone n.d.r.), dove ci sono lavoratori e famiglie che noi non vogliamo abbandonare, ma sostenere. Chiediamo alla Regione che si passi dalle parole ai fatti, che si applichi la normalità; la Regione è una delle pochissime a non avere il servizio integrato, una regione “canaglia” per quanto riguarda la depurazione: sappiamo che l'Italia è sotto procedura d'infrazione per la mancanza di un sistema depurativo efficiente. Vorremmo evitare che quella procedura d'infrazione di 25 milioni che il Paese dovrà dare all'Unione Europea, insieme agli altri 30 milioni per ogni semestre di ritardo all'attuazione della sentenza del 2012 della Corte di Giustizia Europea, non vengano a pagarla i calabresi. A settembre, alla ripresa dei lavori della politica, bisognerà ripartire da questo tema».

 

«Lo slogan che abbiamo utilizzato, “Stà senza pensier” – ha dichiarato Tomaino – dovrebbe corrispondere alla realtà: il sistema idrico calabrese, e di conseguenza crotonese, paga il prezzo di una gestione soltanto burocratica delle problematiche. Il sistema è organizzato: c'è una legge regionale che non viene applicato, un'autorità di gestione che non ha concretezza, di contro c'è un consorzio locale che gestisce un servizio idrico per nemmeno la metà dei comuni della provincia di Crotone (Congesi n.d.r.). Sono state fatte delle illegittimità per quanto riguarda le assunzioni dei lavoratori, poiché sono stati demansionati nel mancato rispetto del Testo Unico sull'Ambiente, e ciò sta avviando una serie di denunce con condanne a carico di Congesi. Da parte della Uil e della Uiltec c'è un atteggiamento di dialogo, anche per avviare delle transazioni per dare loro ciò che gli spetta. Tutto viene ignorato e la cosa viene gestita con superficialità. Il nostro è un invito al presidente Oliverio ben preciso: non c'è nessun desiderio di dover aspettare nessuna campagna elettorale per vedere i risultati sul servizio idrico. È un settore in difficoltà, e l'unico ente che ha la possibilità di attingere a strumenti finanziari importanti che rimettano in sesto e riorganizzino il sistema idrico calabrese è la Regione. Nel mese di settembre ci aspettiamo azioni concrete, piani industriali immediati, altrimenti sarà mobilitazione anche da Crotone. Siccome siamo un'organizzazione ben presente in Congesi, sensibilizzeremo i lavoratori preoccupati per un futuro pieno di ombre e dubbi».

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