Buche e voragini, a Reggio dal centro alle periferie la viabilità è al collasso

VIDEO-FOTO | Non c'è un solo quartiere che non si trova a fare i conti con la cattiva manutenzione e il degrado di vie, piazze e arterie cittadine. Da Catona a Mosorrofa, nessuno escluso, i reggini costretti a fare lo slaloom

di Angela  Panzera
lunedì 11 febbraio 2019
13:16
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Una strada a Reggio Calabria
Una strada a Reggio Calabria

Dal centro alle periferia Reggio fa ancora i conti con la cattiva manutenzione delle strade. Nonostante l’avvio di alcuni cantieri ad oggi la situazione è critica in gran parte del territorio. Anche negli snodi delle vie cittadine più transitate ci sono grandi voragini e gli automobilisti per evitarle rischiano ogni volta di compiere brutti incidenti. Come quello che si è verificato, poco più di tre mesi fa, a Pentimele, zona nord della città, in cui sono morte due persone a bordo di uno scooter a causa del violento impatto contro delle buche gigantesche. Il comune reggino sta lavorando ad un piano straordinario, legato sia ai fondi di finanziamenti dei “Patti per il Sud”, sia all’inserimento di alcuni interventi, per un importo di 3 milioni e 600 mila euro.

 

Palazzo San Giorgio si dice pronto, per il 2019 ad effettuare non solo la “normale” manutenzione, ma anche con alcuni lavori straordinari. Fatto sta che ad oggi le strade reggine sono un vero “colabrodo” e i cittadini sono preoccupati per la propria incolumità soprattutto per quella dei tanti giovani che viaggiano sui ciclomotori. Ad esempio la strada che collega il rione “Modena” a quello di "San Sperato", entrambi nella zona sud, dove sono presenti un liceo molto frequentato e vari istituti scolastici tra elementari e medie, è interamente dissestata ed ogni giorno viene percorsa da centinaia di veicoli. Le periferie infatti, sono quelle a soffrire maggiormente della problematica. Un’altra frazione “simbolo” di incuria e degrado delle strade è quella di Mosorrofa, una delle più grandi visto che ci abitano ben due mila persone. L’arteria che la collega al resto della città è tutta impraticabile e la comunità chiede da sempre al Comune interventi mai, però eseguiti. «Dei nove chilometri che ci separano dal centro della città- ci dice un residente- forse si salvano 300 metri in tutto. È una vergogna. Noi paghiamo le tasse e quindi abbiamo diritto ad avere i servizi». Per la continua carenza idrica, per i cittadini incivili che per non fare la raccolta differenziata depositano i rifiuti proprio in questa frazione, e soprattutto per la gestione della viabilità gli abitanti sono sfiduciati e si sentono totalmente abbandonati da palazzo San Giorgio.

 

«Siamo in presenza di vere e proprie buche killer- afferma sempre alla nostra testata un altro cittadino di Mosorrofa. Da anni che lo segnaliamo alle Istituzioni, ma nessuno viene mai a sistemare definitivamente. Ogni tanto gettano qualche colata di asfalto che puntualmente, per via della scarsa efficienza impiegata, si spacca dopo qualche giorno e siamo punto e a capo. Deve morire qualcuno? si chiede il cittadino, così poi dopo aver dichiarato il lutto cittadino vengono a riparare le strade? Si deve fare prevenzione».

 

Un altro problema serio per la comunità è che oltre ad avere l’unica strada di collegamento totalmente disastrata la stessa è priva di illuminazione e quindi durante le ore serali si pongono due seri rischi dovuti all’assenza di luce e alla presenza di decine e decine di buche che al buio non sono di certo visibili. «Siamo totalmente abbandonati- dichiara sempre alla nostra testata un altro residente della zona- queste criticità sono presenti da anni e anni. E nessuno, nonostante le promesse in campagna elettorale, è mai venuto a porre rimedio». A soffrire dell'incuria delle strade sono anche le attività commerciali della zona perchè non è possibile far giungere facilemente in questa località determinati mezzi. L'allarme, oltre ad essere lanciato dai cittadini proviene anche dalle organizzazioni sindacali che tutelano i pubblici esercizi. «Deve passare chiaro il messaggio che le aziende che operano in periferia- ha dichiarato Sasha Sorgonà, presidente del gruppo "giovani imprenditori" di Confcommercio Reggio Calabria, hanno gli stessi diritti delle altre. Inoltre queste piccole aziende sono fondamentali per tenere vivo un tessuto sociale che, specialmente in ambito giovanile, si sta sviluppando nonostante la spaventosa emigrazione per via delle carenze di richiesta lavorativa. A tal proposito come sigla-ha concluso-daremo vita al progetto “Tour Periferie” dove andremo visitare ogni singola azienda e tutti gli imprenditori che hanno l’esigenza di trovare un interlocutore  per risolvere i tanti problemi che li affliggono»

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