Porto turistico a Lamezia, per ora solo un sogno da 600 milioni di euro

VIDEO | 50mila gli attracchi previsti e un indotto da 4mila occupati. Questi i principali numeri del progetto avveniristico che però al momento non ha coperture e sconta il problema di dover essere realizzato su terreni privati

di Luana  Costa
mercoledì 7 agosto 2019
09:31
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«Io non ho annunciato nessuna grande opera - ha chiarito il governatore Mario Oliverio - nessuna cattedrale nel deserto. Ho annunciato un progetto sul quale fare confluire le risorse». E per ora infatti del progetto di realizzazione del waterfront e del porto turistico di Lamezia Terme vi è solo quello. La firma del protocollo d'intesa che impegna la Regione, la Provincia, il Comune, Anas, Fondazione Terina e Lamezia Europa a individuare proprie risorse per la costruzione di infrastrutture collaterali alle due opere è stata, infatti, rimandata a fine agosto. Nella sede della Regione ieri vi è stata la sola presentazione del progetto da realizzare con fondi privati: 600milioni di euro.

I numeri del progetto

50mila gli attracchi previsti e un indotto da 4mila occupati. Questi i principali numeri del progetto avveniristico che però sconta il problema di dover essere realizzato su terreni privati non ancora nella disponibilità economica di Lamezia Europa, società sull'orlo del fallimento e in attesa di ricapitalizzazione. «In secondo luogo c'è tutta l'area industriale di proprietà pubblica, ex Sir - ha aggiunto ancora Oliverio - che può o deve essere valorizzata in questa chiave. Una delle idee di cui si compone questo progetto è quello di realizzare uno svincolo autostradale di collegamento all'area industriale».

 

Luana Costa

 

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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