Lamezia, stipendi troppo bassi: condanna per Poste italiane

Il Tribunale lametino ha stabilito che l’azienda dovrà corrispondere la differenza retributiva per sette dipendenti  part-time verticali

di T. B.
2 luglio 2019
13:34
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Pochi giorni fa il Tribunale di Lamezia ha condannato Poste italiane Spa a corrispondere la differenza retributiva, ripristinando e riportando ordine tra diritti e doveri, tra potere datoriale e lavoro subordinato in un'azienda leader del settore. Il tutto parte da un ricorso presentato dalla struttura sindacale della Slc Cgil Poste di Catanzaro per conto di sette lavoratori part-time verticali delle Poste che avevano ricevuto una retribuzione mensile inferiore a quanto spettante.


Sul caso si dice soddisfatta la segreteria regionale della Slc Cgil Calabria che «si complimenta con la struttura territoriale di Poste di Catanzaro per il grande risultato conseguito, e ringrazia contestualmente l’avvocato Danilo Colabraro per aver conseguito l’ennesima vittoria in favore di lavoratrici e lavoratori rappresentati dalla nostra federazione di categoria».


«Il compito del sindacato - ha dichiarato Daniele Carchidi segretario generale della Slc Cgil Calabria - è quello di ricercare accordi e condizioni di miglior favore per le lavoratrici e i lavoratori, e la Slc Cgil in Calabria da tempo prova a far comprendere il valore della contrattazione quale strumento per un buon sistema di relazioni sindacali. Ma quando la controparte dimostra irresponsabilità e sordità ai diritti dei lavoratori, e la via giudiziaria è l’unico modo per farli valere, siamo pronti a usarla, senza remore, e i risultati continuano a darci ragione».

 


«Fa specie - aggiunge Carchidi - che la più grande azienda italiana, con una importante partecipazione pubblica nel proprio azionariato, con fatturati e ricavi miliardari usi mezzucci e interpretazioni contrattuali fantasiose per risparmiare sulle spalle di lavoratrici e lavoratori con contratti part-time. Auspichiamo che Poste Italiane, alla luce della sentenza emessa dal Tribunale di Lamezia Terme ripristini immediatamente il corretto pagamento delle spettanze a tutte le lavoratrici e i lavoratori con contratto part-time verticale riconoscendo quanto non correttamente corrisposto in questi anni con le proprie interpretazioni scellerate».

 


«Qualora continuasse ad applicare pagamenti frutto di elucubrazioni mentali,- conclude Carchidi - la Slc Cgil Calabria è pronta a far valere i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che ancora oggi Poste Italiane continua a sottopagare in barba a legge e contratto»

 

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T. B.
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 
Lacnews24.it
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