Sull'orlo del fallimento per il furto delle arnie ripartono grazie alle donazioni

VIDEO | A lanciare la campagna di solidarietà in favore dell’azienda Lupinacci di Feroleto, la Coldiretti Calabria che chiede di sostenere con l’acquisto di miele gli apicoltori italiani

di Tiziana Bagnato
martedì 11 giugno 2019
19:42
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Era lo scorso febbraio quando la piccola azienda di apicoltura Lupinacci di Galli, frazione di Feroleto Antico, veniva per la terza volta derubata e vandalizzata. Delle circa 200 famiglie di api non era rimasto nulla e i titolari affranti e disillusi avevano deciso di abbassare la saracinesca. A fare cambiare loro idea era stata la solidarietà ricevuta e l’appello lanciato da Coldiretti Calabria affinché venissero loro donate delle api dalle quali potere ricominciare. Un piccolo sacrificio, donare qualche arnia, che avrebbe potuto però permettere a questa piccola impresa a gestione familiare di non mollare e di potere continuare a sperare per poi riprendersi in mano la loro vita.

 

A quattro mesi di distanza l’azienda Lupinacci ha raccolto i frutti di quell’appello. Ad aiutarla Coldiretti Calabria e l’azienda Savuto di Cleto, insieme ad altri piccoli privati. Circa 25 le arnie donate e così si ricomincia a sperare nel futuro. «Si riparte e spero di fare sempre meglio – ci dice il titolare Giuseppe Lupinacci – ho già una serie di sciami, il mio obiettivo è da settembre ripartire da dove mi avevano costretto a fermarmi».

 

Una vita di sacrifici quella degli apicoltori che tra l’altro hanno conosciuto quest’anno uno dei loro minimi storici in termini di produzione a causa delle basse temperature e delle forti escursioni termiche tanto che le api sono state nutrite con il glucosio. «Le api sono la base della vita – ci dice ancora Lupinacci con gli occhi lucidi – fare l’apicoltore è una missione, se mi tolgono le api mi tolgono tutto e se dovessero scomparire per l’uomo ci sarà poco da sperare». E la Coldiretti rappresentata dal direttore Pietro Bozzo rilancia: «Il costo di un vasetto di miele non può essere negoziato, dietro c’è tanto lavoro e ci sono tanti sacrifici. Noi in Italia vogliamo consumare miele italiano prodotto da chi ha esperienza e un forte legame con il territorio».

 

 

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Tiziana Bagnato
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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