Crotone, il consorzio per la gestione idrica querela la Uil

La decisione presa dal consiglio d'amministrazione della Congesi è scaturita dopo le inesattezze dichiarate dal sindacato nella conferenza stampa tenutasi mercoledì mattina

di Giuseppe Laratta
venerdì 10 agosto 2018
09:57
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Sarà depositata questa mattina la querela per diffamazione a mezzo stampa che Congesi – il consorzio che gestisce il servizio idrico a Crotone ha deciso di presentare nei confronti della Uil, dopo le inesattezze, a suo dire, dichiarate durante la conferenza stampa convocata mercoledì mattina sul sistema idrico integrato da parte del segretario regionale Santo Biondo, dal segretario territoriale Fabio Tomaino, e dal segretario della Uiltec Calabria Gino Campana.

Il presidente Claudio Liottti, il vicepresidente Lucia Bossi e il consigliere Enzo Capozza hanno tenuto una conferenza stampa nelle scorse ore per puntualizzare alcune dichiarazioni rese dal sindacato, ma anche per fare un bilancio della gestione in questo anno e mezzo. Si è partiti con la lotta all'abusivismo e al rapporto riallacciato con l'utenza: sul primo punto, grazie alla sinergia con le Forze dell'Ordine e la Procura della Repubblica pitagorica, Congesi è riuscita a “stanare” il 29,67% degli abusivi prevalentemente su Crotone, incassando da questa operazione 460mila euro; sono state fatte 112 segnalazioni all'ufficio del Pubblico Ministero per furto d'acqua e, di concerto con i commissari del Comune di Isola Capo Rizzuto, il 78% dei villaggi turistici presenti in zona – ovvero 14 su 17 – adesso paga il servizio idrico. Ad oggi sono state inviate 12500 lettere di sollecito per il pagamento delle bollette, con un attuale 67% di utenza che già paga il servizio; l'obiettivo è arrivare all'80%, per poi iniziare a pensare di abbassare le tariffe, nonostante Crotone paghi già molto meno rispetto ad altre realtà, circa 1,63 euro al metro cubo.

Sull'aspetto che riguarda i lavoratori, non ci sono mensilità in arretrato, e gli stessi non sono stati “vittime” del demansionamento poiché sono partiti tutti dal sesto livello; attualmente in Congesi lavorano 77 unità, e sono previste 7 assunzioni con il fatto che sono entrati a far parte del Consorio anche i Comuni di Rocca di Neto e Cirò, che si aggiungono agli altri undici già nel sistema. Sulle assunzioni, il presidente Liotti ha affermato che sono state fatte secondo graduatoria, seguendo i criteri di anzianità e territorialità, senza pressioni da parte della politica.

Ultima questione affrontate è quella della depurazione: a Congesi sarà consegnata la gesione del depuratore di Crotone, avviato da pochissimo e che sta per entrare a regime. L'impianto utilizza un sistema obsoleto, per questo il Consorzio ha firmato un accordo con il Consorzio Industriale affinchè i reflui del sistema fognario vengano convogliati lì: nei prossimi giorni, i primi 200 metri cubi sugli 850 che si producono all'ora, saranno portati al nucleo industriale. C'è bisogno di un potenziamento, tant'è che la Regione – a quanto appreso dall'incontro con la stampa – ha stanziato circa 2 milioni di euro per l'ampliamento; da qui a due-tre anni il depuratore chiuderà.

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