Il progetto fantasma del ponte di Celico, l'Anas nasconde le carte?

Richiesta di accesso agli atti del consigliere provinciale Felice d'Alessandro per visionare il piano di ristrutturazione da quattro milioni di euro

di Salvatore Bruno
28 ottobre 2018
16:46
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La ristrutturazione del viadotto del Cannavino dovrebbe prevedere la sostituzione delle attuali travi tampone con un impalcato unico, per un investimento pari a 4 milioni di euro. Dovrebbe. Perché al di là del sentito dire del progetto adottato dall’Anas non v’è traccia. Se esiste nessuna delle parti istituzionali coinvolte ha ancora avuto la possibilità di visionarlo. Tanto da costringere il sindaco di Rovito, Felice d’Alessandro, a formulare una istanza di accesso agli atti nella sua qualità di consigliere provinciale.

L’avvio dei lavori in primavera

Le comunità interessate dalla chiusura del ponte, in particolare i cittadini di Celico, Rovito, Spezzano della Sila e Casali del Manco, hanno da qualche tempo costituito un comitato individuando anche alcune professionalità locali, un geologo, un ingegnere strutturista, un architetto e un legale, per confrontarsi con l’Anas su tempi e modalità dell’intervento. Ma al momento non è stato possibile dialogare per la mancanza di un interlocutore.

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Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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