Guardia di finanza, il neocomandante provinciale di Vibo si presenta

VIDEO | Un'eccellenza delle investigazioni in materia di criminalità organizzata alla guida delle Fiamme gialle. Insediatosi già da qualche settimana, il colonnello Roberto Prosperi ha incontrato i giornalisti: «Il finanziere – ha detto – deve essere un punto di riferimento per i cittadini»

di P. C.
venerdì 28 settembre 2018
13:36
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Dagli affari dell’immobiliarista Coppola, e degli altri “furbetti del quartierino”, ai santuari della camorra, dei Mallardo, dei Casalesi. Già comandante della scuola di Orvieto, quella in cui le Fiamme gialle addestrano i propri baschi verdi, passando per il vertice del Gico di Napoli. Pesca nell’élite del Corpo, la Guardia di finanza, che ha scelto Roberto Prosperi quale nuovo comandante provinciale di Vibo Valentia.

 

Insediatosi già da qualche settimana, nella sede di Vibo Marina, ha incontrato i giornalisti. Affiancato dal suo vice, il tenente colonnello Rolando Venturen, dal maggiore Alessio Iannone (comandante del Nucleo di Polizia economico-finanziaria), dal capitano Francesco Venditti (comandante della Compagnia di Vibo Valentia), dal sottotenente Rocco Petracca (comandante della Sezione di Tutela economia del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vibo Valentia) e dal luogotenente Giovanni Frangiamore (comandante della Tenenza di Tropea), il neo numero uno delle Fiamme gialle in una delle province italiane a maggiore densità criminale, mostra grande determinazione, forte del suo bagaglio d’esperienza del suo campo  in situazioni operative ed in contesti ad alto rischio. Consapevole dell’arduo compito che lo attende - contro cosche, traffici di droga, zone grigie della politica e dell’economia, ma anche truffe, evasioni fiscali  e illegalità diffusa - ribadisce piena fiducia negli uomini che lo affiancano, ad iniziare dai suoi ufficiali, nel Corpo, ma anche nell’autorità giudiziaria.

 

D’altro canto è al cittadino che rivolge le sue attenzioni: «Il finanziere - ha chiarito - non è un nemico, ma deve essere un punto di riferimento, un baluardo per la tutela dei diritti del cittadino e di una società dove l’inquinamento economico e finanziario finisce con il frenare una crescita che può avvenire solo nel solco della legalità».

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P. C.
Giornalista
Pietro Comito, che ha iniziato la propria carriera professionale a Rete Kalabria e Radio Onda Verde, è stato redattore del Quotidiano della Calabria dal 2002 al 2005, quindi dal 2006 al 2012 caposervizio di Calabria Ora, dove ha guidato le redazioni di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Siderno e Catanzaro. Dal 2012 al 2014 è stato nuovamente in servizio al Quotidiano, dove ha guidato, nella veste di caposervizio, la redazione di Vibo Valentia. Nel 2011 ha ritirato il Premio Agenda Rossa conferito ai giornalisti minacciati dalla 'ndrangheta. Sempre nel 2011 è stato insignito del Premio Paolo Borsellino. Ha pubblicato per la Newton Compton e per la Città del Sole Edizioni ed ha collaborato alla realizzazione del Dizionario enciclopedico delle mafie redatto da Castelvecchi Editore. Esperto di cronaca nera e giudiziaria, negli ultimi anni è stato tra i giornalisti calabresi più esposti nell'informazione sulla criminalità organizzata.

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