Fondazione Terina, lunedì riprende la protesta dei lavoratori

Il comitato attacca: «La Regione Calabria, nonostante i suo proclami, sta facendo letteralmente marcire alcuni tra i più importanti laboratori di ricerca d’Italia e d’Europa»

17 novembre 2016
11:41
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«Dal momento che il presidente della Regione e il suo vice, pur potendolo fare, non intendono risolvere il problema “Terina”, lunedì daremo vita ad una forte azione di protesta per raccontare ai calabresi e all’Italia la perdurante indifferenza della politica regionale nei confronti di una fondazione abbandonata da chi invece dovrebbe farne un fiore all’occhiello per le politiche di sviluppo del comparto agroalimentare». L’annuncio giunge dal “Comitato dei lavoratori per l’attuazione della riforma della Fondazione Terina”.

 

Fondazione Terina, i lavoratori sul piede di guerra: «La Regione rispetti gli impegni presi»

 
«I fatti dicono – si legge in una nota - che la Regione Calabria, nonostante i suo proclami, sta facendo letteralmente marcire alcuni tra i più importanti laboratori di ricerca d’Italia e d’Europa in materia di sicurezza alimentare, e con essi quanti vi lavorano. Una vergogna inaudita dopo tutti i milioni di euro che ci sono voluti per costruire una struttura tecnologicamente avanzata nel cuore della Calabria. Un insulto anche per la città di Lamezia Terme che la ospita».


Il presidente Oliverio, che da due anni promette la soluzione dei problemi che affliggono l’unico ente di ricerca della Regione Calabria, primo fra tutti la mancata attuazione della legge di riforma, «rimane in silenzio, il suo vice, il professor Viscomi, pure, senza contare gli assessori che avrebbero titolo ad occuparsi dell’annosa vicenda e che fanno spallucce».


Le uniche “riforme” che l’attuale giunta regionale ha portato avanti sono state le nomine di tre commissari straordinari «(uno dei quali non ha consumato l’incarico) rivelatesi finora improduttive».


Sullo sfondo, quindi, uno scaricabarile tra politici e dirigenti che i lavoratori considerano irrispettoso e indecoroso e che «la dice lunga sulla incapacità dell’ esecutivo di sfruttare un tesoro di tecnologia che ci invidiano tutti in Italia, e non solo. Ma la cosa che più fa rabbia è che il governo regionale conosce bene i termini della vicenda Terina e sa che basterebbero pochi minuti per risolverla. Stranamente però continua a far finta di nulla, salvo convocare i lavoratori solo al fine di sedare le loro legittime proteste offrendo impegni cartacei che puntualmente vengono disattesi.Questa volta però non basteranno le rassicurazioni a cui la giunta Oliverio ci ha abituati».

 

Da lunedì la Fondazione Terina diventerà il cuore di una protesta fortissima «contro chi umilia la dignità dei lavoratori e la ricerca che dovrebbe invece essere considerata strategica».

 

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