Nasce il Comitato dei sindaci per il porto di Diamante

L'unione dei primi cittadini dell'alto Tirreno cosentino anticipa l'azione del prossimo 8 agosto. Il sindaco della città ha già fatto sapere che in quella data indosserà la fascia tricolore e si riapproprierà dell'area portuale, oggi a tutti gli effetti di legge di proprietà della Diamante Blu Srl, la società incaricata da 20 anni di realizzare l'opera

di Francesca  Lagatta
3 agosto 2019
18:06
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Sullo sfondo, l’area portuale su cui dovrebbe sorgere l’opera
Sullo sfondo, l’area portuale su cui dovrebbe sorgere l’opera

Questa mattina, nel corso della riunione convocata dal sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, si è costituto il "Comitato dei Sindaci per il Porto di Diamante". Nel corso dell’incontro, concordi con la richiesta del primo cittadino, i sindaci presenti hanno inteso farsi carico della vicenda della mancata realizzazione del porto, opera ritenuta strategica nello sviluppo di tutto il territorio dell’alto Tirreno cosentino. Al fine di pervenire ad un esito positivo, hanno assunto la volontà comune di sviluppare delle concrete azioni sinergiche e sistematiche.

L'annosa vicenda che si trascina dal 1999

Il bando per l'assegnazione dei lavori di realizzazione del porto di Diamante risale al 1999. Da allora la società appaltatrice, la Diamante Blu srl, era riuscita a dare il via alle operazioni nel 2010, ma una denuncia degli ambientalisti e nuovo controlli avevano fatto slittare ancora i lavori. Dopo una serie di inspiegabili ritardi e rinvii, anche di natura burocratica, a dicembre scorso sembrava tutto pronto, finalmente, per avviare la costruzione della darsena, ma il coinvolgimento nell'inchiesta Lande Desolate di Luigi Zinno, dirigente capo del Rup della Regione Calabria e responsabile del procedimento dei lavori della realizzazione del porto, blocca nuovamente i cantieri.  Due mesi più tardi, a febbraio scorso, l'allora sindaco Gaetano Sollazzo aveva fissato un «incontro risolutore» con i vertici della Regione, ma, una settimana prima che si potesse sedere al tavolo con loro, sette consiglieri si dimettono e il consiglio comune si scioglie. A Luglio, meno di un mese fa, la città elegge a sindaco per la terza volta Ernesto Magorno, il quale dichiara, già nelle ore successive, l'intenzione di riprendersi l'area, oggi di proprietà della società concessionaria. Per la società Diamante Blu, l'ultimatum scadrà il prossimo 8 agosto.

I sindaci presenti

Alla riunione di questa mattina erano presenti: Angela Barbiero, sindaco di Buonvicino; Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo; Antonio Longo, sindaco di Grisolia; Raffaele Perrone, vicesindaco di Maierà; Antonio De Caprio, sindaco di Orsomarso; Michele Guardia, sindaco di Sangineto; Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro; Gennaro Licursi, sindaco di Scalea; Francesco Silvestri, sindaco di Verbicaro. Era presente inoltre il vicesindaco di Diamante, Pino Pascale. Coordinatore del comitato costituitosi oggi, è stato nominato Ugo Vetere.

Subito al lavoro

Prima iniziativa del gruppo sarà la richiesta di un incontro al presidente della giunta regionale Mario Oliverio, per avere una visione comune dello stato delle cose in merito alla realizzazione dell’opera e sollecitare insieme una rapida soluzione della stessa. «L’incontro di oggi - ha dichiarato Magorno - sancisce, quindi, che quella del Porto di Diamante è una "questione di territorio" che deve essere risolta attraverso una importante collaborazione istituzionale che, da oggi, vede i sindaci del comprensorio intraprendere insieme un percorso comune che potrà riguardare altre importanti vicende che interessano l’Alto Tirreno cosentino».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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