Porto di Gioia Tauro, Confindustria Reggio incontra il viceministro Rixi

Il presidente Nucera non ha dubbi: «La crisi dello scalo necessita di un impegno del Governo per il rilancio del principale sistema economico della Calabria»

11 novembre 2018
14:18
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Porto di Gioia Tauro
Porto di Gioia Tauro

«Il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Giuseppe Nucera, ha incontrato a Roma il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega alla portualità, Edoardo Rixi».  Lo riferisce un comunicato di Confindustria Reggio.  Al centro del cordiale colloquio - è detto nel comunicato - la situazione del porto di Gioia Tauro, la perdurante crisi dello scalo e la necessità di un impegno del Governo per il rilancio del principale sistema economico della Calabria, in attesa dell'avvio della Zona economica speciale. Nucera ha esposto a Rixi il punto di vista dell'associazione degli industriali reggini, evidenziando «l'urgenza della nomina del presidente dell'Autorità portuale che continua a essere commissariata».

«Nessun investitore punterà sul Porto»

«Ritengo - ha sostenuto il presidente degli industriali reggini - che la mancanza di un management pubblico stabile per questa infrastruttura rappresenti un freno molto forte allo sviluppo dei traffici mercantili a Gioia Tauro. Esistono numerose questioni che creano ostacoli alla crescita del porto, che oggi complessivamente continua a registrare saldi negativi in termini di volumi di traffico e, dunque, di valore aggiunto prodotto dal transhipment. Tutto questo di fatto svilisce anche il concreto valore della pur corretta intuizione di istituire l'Agenzia per i lavoratori portuali». Per Nucera «tra i problemi più urgenti da affrontare, c'è la sostanziale esclusione di Gioia dalla nuova Via della Seta, la concorrenza non di mercato di altri porti mediterranei, che solo in parte sarà compensata dalla Zes anche in termini di semplificazione amministrativa, e il pregiudizio diffuso. Nessun imprenditore investirà fin quando Gioia Tauro sarà vista come terra di 'ndrangheta, laddove invece i dati evidenziano che le mafie agiscono in altri porti come conferma il più grande sequestro di eroina nella storia dei giorni scorsi al porto di Genova. E' necessario mettere in campo iniziative di comunicazione e marketing industriale, come stanno facendo Confindustria Reggio e Unindustria Calabria con il roadshow nelle sedi degli Industriali del nord Italia, illustrando le opportunità che la Calabria offre a favore di chi vuole investire».

«Unico obiettivo, far ripartire l’attività economica»

Nucera, è detto ancora nel comunicato ha condiviso con il viceministro Rixi la partecipazione di Confindustria al tavolo ministeriale su Gioia Tauro. «Viene così colmato - ha sostenuto il presidente di Confindustria Reggio - un vulnus nella composizione di un organismo all'interno del quale è necessario ascoltare il punto di vista delle imprese. Assieme alle altre parti sociali condividiamo l'unico obiettivo di fondo: far ripartire l'attività economica e, per questa via, il lavoro e l'occupazione nel porto e nel retroporto. Ci stiamo giocando una partita delicatissima, con il tessuto socio-produttivo del nostro territorio che rischia di rimanere stritolato nella contrapposizione tra interessi diversi che fanno capo a colossi internazionali del settore. Solo se riusciremo a lavorare tutti dalla stessa parte, conseguendo un obiettivo alla volta eviteremo di fare la fine dell'unico vaso di terracotta in mezzo ai vasi di ferro di manzoniana memoria».  

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