Lavoro, diritti e legalità: conferenza Cgil a Scalea

Il sindacato: «Il territorio ed il Mezzogiorno crescono se il governo saprà affrontare i divari territoriali investendo in politiche per il lavoro, il welfare e la crescita, ha bisogno di lavoro produttivo, non assistito e privo di diritti»

di Francesca  Lagatta
7 giugno 2019
11:52
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Si svolgerà a Scalea a partire dalle ore 16.30 di oggi nei locali del centro sociale di via Lauro, l’attivo territoriale dei lavoratori e dei pensionati della Cgil del Pollino-Sibaritide-Tirreno. Si tratteranno i temi del Lavoro, dei diritti e della legalità in preparazione della manifestazione unitaria nazionale di Cgil, Cisl e Uil che si svolgerà sabato 22 giugno a Reggio Calabria e sarà conclusa dal segretario generale nazionale della Cgil, Maurizio Landini.

All’attivo di Scalea saranno presenti: il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, ed il segretario generale della Cgil  comprensoriale, Giuseppe Guido. Fra gli interlocutori, il presidente della Commissione regionale antindrangheta, Arturo Bova, il referente di Libera Calabria, don Ennio Stamile ed il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi.

«Un'occasione per avviare un nuovo percorso»

Per Mimma Iannello, responsabile Cgil del Tirreno che introdurrà il dibattito sindacale, «è un’occasione importante per fare il punto sulle condizioni del lavoro, sui possibili scenari occupazionali, sulla precarietà entro cui muove l’economia del territorio, sulla tenuta dei diritti a partire da quelli della salute, sui temi della mobilità, del diritto allo studio, della sostenibilità ambientale. Ma anche, per riflettere sui temi della legalità in un territorio esposto alla permeabilità di fenomeni corruttivi e ad interessi criminali». Sarà una riflessione a tutto campo dentro la quale la Cgil avanzerà le proprie proposte per avviare un nuovo percorso concertativo capace di sviluppare, con l’intero partenariato del territorio, un progetto ed una programmazione di sistema tesa a sviluppare capacità progettuale da candidare a finanziamento per mettere in moto l’economia, il lavoro di qualità ed i servizi ai cittadini. Ancor più nelle aree interne dove si vivono fenomeni di abbandono, spopolamento e impoverimento di ogni servizio. La discussione territoriale della Cgil, inoltre, sarà calata nel dibattito sul Mezzogiorno, «eterno assente nelle politiche nazionali, al punto da segnare nuovi ritardi e disuguaglianze nell’accesso al lavoro, al reddito ed ai servizi essenziali».

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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