Cgil, Landini in Calabria: «Puntare sul Sud per uscire dalla crisi»

VIDEO | Lavoro, investimenti, mezzogiorno, legalità. Questi i temi dell’incontro di oggi nella sede regionale del sindacato. E sul problema sanità ha detto: «Oltre all’assunzione di personale, c’è bisogno di una vera lotta alla corruzione».

di Daniela  Amatruda
29 ottobre 2019
16:28
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«Sbloccare i cantieri e far ripartire gli investimenti a partire dal Mezzogiorno è uno degli elementi di forza non solo per creare lavoro, ma anche per dare una prospettiva al nostro Paese». Ha fatto tappa a Catanzaro, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini che ha dichiarato di aver chiesto al presidente del Consiglio Conte l’apertura di quattro tavoli di discussione su: lavoro, investimenti, mezzogiorno e legalità. 

Secondo Landini il Governo deve ripartire dal rilancio del Mezzogiorno per far uscire l’Italia dalla crisi ed è necessario attivare una cabina di regia per lo sviluppo che coinvolga i diversi ministeri.

Sanità

E sulle tante vertenze in Calabria: dai dipendenti senza stipendio, ai precari e ai lavoratori del comparto sanità, Landini ha assicurato «l’impegno del sindacato locale per far pagare gli stipendi ai lavoratori» ed ha annunciato che «il prossimo martedì è previsto un incontro con il Ministro del lavoro per discutere della situazione degli Lsu e del mercato del lavoro in generale». 

 

«Per quanto riguarda la questione della sanità in Calabria – ha detto ancora Landini – vi è un problema anche locale perché da anni vi è un commissariamento che non si sa quando finirà, ma vi è anche un problema più generale: da un lato, la carenza di personale e quindi la necessità di assunzioni per garantire il funzionamento dei servizi sanitari, dall’altro è necessaria anche una vera lotta alla corruzione, una vera lotta all’illegalità. Combattere la criminalità organizzata – ha aggiunto - vuol dire mettere le persone nelle condizioni di essere libere, creare lavoro». 

Reddito di cittadinanza

Sul reddito di cittadinanza, inoltre, ha affermato che «non si è rivelato uno strumento per creare lavoro. Il reddito di cittadinanza - ha detto Landini - ha affrontato sicuramente un tema: la povertà. Non abbiamo mai negato la necessità di avere uno strumento che combatta la povertà anche attraverso un reddito. Il punto vero che sta emergendo, ed era la critica che noi facevano, è che il lavoro non lo creano i Centri per l'impiego: se si vuole creare lavoro, servono piani straordinari di investimenti in infrastrutture».

«Il Mezzogiorno - ha detto landini - ha bisogno di infrastrutture materiali come strade, ferrovie, sia sociali come scuole, asili, ospedali. Da questo punto di vista il tema è creare lavoro e mettere le persone nelle condizioni di poter vivere con il lavoro che fanno e non, come succede adesso, di doversene andare dal nostro Paese. Perché il vero fenomeno con cui dobbiamo fare i conti è che è ripreso un processo di migrazione fuori dall'Italia, e questo riguarda in particolare tanti giovani del Mezzogiorno». 

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